Regolamento Generale del Comprensorio Alpino VCO2 – 2020/2021

ART. 1

La Regione Piemonte con delibera n° 179-45728 del 08/05/95 ai sensi della legge n° 53 dell’ 11/04/95, ha costituito il Comprensorio Alpino “Ossola Nord” con sigla di riferimento C.A. – V.C.O. 2.

La Provincia del V.C.O., con Decreto Presidenziale n° 116 del 30 ottobre 2018, ha nominato il Comitato di Gestione del Comprensorio Alpino di caccia, “Ossola Nord”, con sigla di riferimento C.A. – V.C.O. 2.

In esso l’esercizio della caccia è normato oltre che dalle leggi vigenti in materia, dai disposti del presente regolamento adottati dal Comitato di Gestione.

ART. 2

Si rammenta che, nonostante gli uffici del CA VCO2 continueranno ad   informare   i cacciatori attraverso le consuete modalità (posta, mail, sms, sito internet) riguardo le scadenze, le attività e tutto ciò che concerne la gestione venatoria, vige l’obbligo, per i cacciatori, di informarsi personalmente contattando il personale dell’ufficio. Il Comprensorio VCO2 declina qualsiasi responsabilità circa il mancato ricevimento di eventuali comunicazioni anche relative alle scadenze dei termini di consegna e/o di pagamento di quote economiche.

ART. 3

Sono ammessi all’esercizio venatorio nell’ambito del Comprensorio Alpino V.C.O. 2, i cacciatori muniti di licenza di caccia che abbiano presentato regolare domanda di ammissione, o di rinnovo, nei tempi, con le modalità e priorità prescritte dai competenti organi regionali per ogni esercizio venatorio.

ART. 4

L’esercizio della caccia nel C.A. – V.C.O. 2 è subordinato all’osservanza scrupolosa non solo delle norme di legge, bensì all’accettazione integrale ed incondizionata delle norme interne di disciplina fissate dal Comitato di Gestione, in merito alle quali ogni cacciatore ha l’obbligo di prendere coscienza.

ART. 5

Nel territorio del C.A. – V.C.O. 2, la caccia può essere esercitata soltanto dai cacciatori ammessi ed in regola con i pagamenti dovuti e muniti dell’apposito tesserino, con il rispetto delle modalità, divieti e limitazioni stabiliti dal calendario venatorio Regionale, Provinciale e del C.A. – V.C.O. 2.

ART. 6

Nel territorio del C.A. – V.C.O. 2, la selvaggina appartiene a chi la uccide. Peraltro essa appartiene al cacciatore che l’ha scovata, purchè non ne abbandoni l’inseguimento e quella palesemente ferita al feritore.

ART. 7

La sorveglianza nel C.A. – V.C.O. 2 sarà esercitata dagli Agenti dell’Amministrazione Provinciale e dalle Guardie Volontarie, oltre ai soggetti indicati dalla normativa vigente.

ART. 8

L’apertura e la chiusura della caccia, le specie cacciabili, verranno fissate dal Calendario Regionale. Ai sensi dell’art. 18 comma 5) della L. 157/92 il numero di giornate di caccia settimanali per ogni cacciatore è di tre; nel territorio destinato alla gestione della caccia programmata, l’attività venatoria è consentita nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica. (Ad eccezione del mese di settembre in cui è vietata la caccia nella giornata di domenica, fino alla seconda settimana). Per la caccia di selezione agli ungulati, l’attività venatoria è consentita nei giorni di mercoledì e domenica, ad eccezione della prima giornata di caccia alla specie camoscio (sabato 12 settembre). Nella giornata di sabato è consentita la caccia alle specie migratorie ed alla lepre comune. La caccia è consentita da un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto. La caccia di selezione agli ungulati è consentita negli orari fissati all’ art. 9 del presente regolamento. L’esercizio venatorio è vietato nelle giornate di martedì e venerdì.

In osservanza alle disposizioni della Legge Regionale n° 5 del 19 giugno 2018, durante il mese di settembre è consentito praticare l’attività venatoria nella giornata di domenica, ad eccezione delle prime due domeniche.

ART. 9

REGOLAMENTO UNGULATI 2020/2021

DISPOSIZIONI GENERALI

La caccia di selezione a Camoscio, Capriolo e Cervo è organizzata per settori, così come segue:

CAMOSCIO – CERVO – CAPRIOLO

Distretto “ANTIGORIO

CAMOSCIO – CERVO – CAPRIOLO

Distretto “VIGEZZO

In base all’art. 13, comma 5, della LR 5 del 19 giugno 2018, durante l’esercizio venatorio, è obbligatorio per tutti i cacciatori, al fine di svolgere l’attività in sicurezza, indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.

Alla data di stampa del presente regolamento, per il recupero dei capi abbattuti NON è consentito l’uso dell’elicottero.

Ai sensi della determina n° 272 del 14 maggio 2013 (settore aree protette – Reg. Piemonte), è obbligatorio utilizzare, all’interno delle Z.P.S. (Zone di Protezione Speciale), munizionamento privo di piombo.

È previsto inoltre l’obbligo di verificare sempre l’esito del tiro sul selvatico, che non può essere effettuato a distanza superiore ai 300 metri, recandosi sempre sul luogo del presunto abbattimento e verificando l’anschuss. In caso di ferimento del selvatico, occorre contattare il servizio di recupero con cane da traccia abilitato.

LIMITAZIONE ATTIVITÀ VENATORIA IN SITUAZIONI PARTICOLARI

Nel caso in cui forti precipitazioni nevose dovessero interessare le quote più alte di alcuni settori del CA, con conseguente spostamento degli ungulati a quote inferiori, per motivi legati alla pubblica sicurezza il CA si riserva di vietare la caccia nelle giornate successive in determinate zone prossime ai centri abitati.

Queste zone verranno identificate da apposita cartografia che sarà disponibile sul sito del Comprensorio e presso gli uffici prima dell’apertura della stagione venatoria.

Nel caso in cui dovessero verificarsi le condizioni tali da rendere necessarie le restrizioni appena descritte, gli uffici del CA provvederanno a dare comunicazione ai cacciatori interessati tramite SMS, whatsapp, sul sito internet e sulla pagina Facebook del comprensorio.

PERIODI

CAMOSCIO:

Dal 12 settembre al 14 ottobre per yearling e femmine adulte, per un totale di 10 giornate di caccia.

Dal 16 settembre al 14 ottobre per maschi adulti, i quali verranno assegnati nominativamente.

Dal 11 al 14 ottobre per Classe 0, yearling, maschi adulti e femmine adulte rimanenti dal piano di prelievo, per un totale di 2 giornate.

Le giornate di caccia saranno mercoledì e domenica, ad eccezione della giornata di apertura che sarà sabato 12 settembre ai sensi della l.r. 5/2018.

CAPRIOLO:

I° FASE

Dal 16 settembre al 18 ottobre per maschi e femmine adulte, per un totale di 10 giornate di caccia.

Le giornate di caccia sono mercoledì e domenica.

II° FASE

Dall’ 8 novembre al 22 novembre esclusivamente per Classe 0, per un totale di 5 giornate di caccia.

Le giornate di caccia sono mercoledì e domenica.

CERVO:

I° FASE

Dal 18 ottobre al 15 novembre per fusoni, maschio adulto, sottili e femmine adulte, per un totale di 9 giornate di caccia.

Le giornate di caccia sono mercoledì e domenica.

II° FASE:

Dal 18 novembre al 9 dicembre n° 7 giornate per Classe 0, fusoni, sottili e femmine adulte.

Le giornate di caccia sono mercoledì e domenica.

È consentito l’abbattimento giornaliero di due capi di ungulato (cinghiale compreso). In tale caso i capi potranno essere consegnati insieme al centro di controllo entro il termine di orario previsto.

ORARI PER LA CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI

Gli orari di inizio e fine della giornata venatoria sono così definiti:

  • Dal 1° al 30 settembre: dalle ore 6.30 alle ore 19.30
  • Dal 1° al 24 ottobre: dalle ore 7.00 alle ore 18.30
  • Dal 25 ottobre al 30 novembre: dalle ore 6.45 alle ore 17.15
  • Dal 1° al 31 dicembre: dalle ore 7.00 alle ore 16.45

Nel territorio del CA VCO2 non sarà quindi consentito cacciare in selezione successivamente l’orario di tramonto.

PUNTEGGI

Ad ogni capo oggetto di prelievo venatorio, in base a specie, classe di età, sesso e eventuale stato di lattazione, sono stati assegnati dei punteggi, così definiti:

Camoscio:

Classe 0 1 punto
Yearling 2 punti
Femmina adulta non allattante 2 punti
Femmina adulta allattante 2 punti + penalità di 4 punti
Maschio sub-adulto (2-3 anni) 3 punti
Maschio adulto 4 punti

Capriolo

Classe 0 1 punto
Femmina adulta non allattante 2 punti
Femmina adulta allattante 2 punti + penalità di 4 punti
Maschio Classe 1 2 punti
Maschio adulto 4 punti

Cervo

Classe 0 1 punto
Fusone 2 punti
Sottile 2 punti
Femmina adulta non allattante 2 punti
Femmina adulta allattante fino al 15 nov 2 punti + penalità di 4 punti
Femmina adulta allattante dopo il 16 nov 2 punti + penalità di 2 punti
Maschio 2-3 anni 3 punti
Maschio adulto 4 punti
Maschio coronato 6 punti

Nel caso di prelievo di capo con peso inferiore al “Peso limite” così come descritto nell’OGUR 2020/2024, ma non definibile “Capo sanitario” ai sensi delle Linee guida regionali e del presente regolamento, il punteggio riferito alla classe del capo prelevato verrà ridotto come indicato di seguito:

– Classe 0: assegnazione punti 0;

– Maschi subadulti di camoscio e cervo: assegnazione punti 2;

– Altre classe di sesso e età: assegnazione punti dimezzati rispetto alla tabella dei punteggi.

Non subiranno variazioni i punteggi riferiti alla Classe del Maschio Coronato e le penalità assegnate al prelievo di femmine allattanti.

Le tabelle di riferimento al “Peso limite” e al “Peso soglia per la definizione di Capo sanitario” saranno presenti al Centro di Controllo e suddivise per specie, classe di età, sesso e distretto di caccia, ove le differenze sono significative.

CARNIERE

In base al Regolamento relativo alla stagione 2019/20, il Comprensorio avviserà i cacciatori circa:

– la detrazione di punteggio dovuta al prelievo di capi nella scorsa stagione venatoria con punteggio superiore a quello disponibile;

– la disponibilità del bonus di 2 punti assegnati a coloro i quali hanno raggiunto nella scorsa stagione venatoria il punteggio complessivo di 10 punti, senza alcun prelievo di femmine allattanti.

Per la I° specie scelta, ogni cacciatore ha a disposizione 8 punti. Nel caso di partecipazione ai censimenti diurni, verranno concessi ulteriori 2 punti, per un totale complessivo di 10 punti, da utilizzare nella stagione venatoria in corso.

Per la II° scelta ogni cacciatore ha a disposizione 4 punti, da utilizzare nella stagione venatoria in corso. Nella II° scelta è vietato l’abbattimento di capi maschi sub-adulti e adulti. Non è consentito l’accesso alla II° specie per coloro che non abbiano effettuato i censimenti diurni.

I punti della prima specie e della seconda specie non sono cumulabili.

Nell’ambito della I° specie, coloro i quali abbiano svolto i censimenti, e non abbiano prelevato alcuna femmina allattante, al raggiungimento della soglia di 9 punti possono richiedere l’acquisto di un’integrazione pari a 4 punti, secondo le cifre stabilite dal presente regolamento.

Il numero massimo di capi prelevabili sarà nel limite del punteggio a disposizione.

Coloro i quali non parteciperanno ai censimenti diurni, non godranno dell’incremento di 2 punti, e non avranno diritto di accesso alla II° specie.

Il cacciatore dovrà tenere conto dei punti rimanenti in base al/ai prelievo/i effettuato/i, e dovrà valutare in autonomia la scelta del capo da prelevare in base ai punti rimanenti sulla propria scheda e alla disponibilità dei capi nei piani vigenti. Non è pertanto ammissibile il prelievo di capi di classe e sesso con punteggi superiori rispetto a quanto a disposizione nel carniere del cacciatore. L’eventuale prelievo errato sarà oggetto di sanzione e sequestro del capo.

Nel caso di prelievo di una femmina che alla verifica al centro di controllo dovesse risultare allattante, verranno applicati 4 punti di penalità fino al 15 novembre e 2 punti di penalità dal 16 novembre. Le penalità aggiuntive potrebbero far sì che si totalizzi un punteggio superiore ai punti disponibili per la I° o per la II° scelta. In tal caso, i punti in eccesso verranno comunque detratti dalla quota della I° specie nella stagione venatoria seguente. Nel caso di mancata conferma di partecipazione al piano di prelievo nel CA VCO2 per la stagione venatoria seguente, la penalità resterà in giacenza e sarà applicata alla prossima ammissione. Non è previsto il sequestro del capo.

Ai sensi delle Linee Guida di Gestione degli Ungulati redatte da Regione Piemonte, l’abbattimento di una femmina di camoscio con il latte per l’intera stagione venatoria e per i cervidi fino al 15 novembre, comporta la mancata riassegnazione di capi subadulti ed adulti con trofeo di qualunque specie (ad eccezione del cinghiale) nella stagione in corso, anche se effettuato in altri comprensori alpini della Regione Piemonte. È bene ricordare che oltre ai maschi, rientrano tra i capi con trofeo anche le femmine adulte di camoscio.

Il cacciatore è tenuto a comunicare, ai nostri uffici, l’abbattimento di una femmina allattante effettuato in altri comprensori alpini entro la giornata successiva al prelievo. La mancata comunicazione, rilevata attraverso il controllo incrociato con gli altri comprensori, determinerà l’applicazione delle disposizioni regolamentari e relative sanzioni previste durante la stagione venatoria successiva. Sarà compito dell’ufficio del CA VCO2 comunicare agli altri CA e alla Polizia Provinciale i nominativi dei cacciatori che hanno prelevato una femmina allattante.

I cacciatori che raggiungeranno il punteggio complessivo di 10 punti, senza alcun prelievo di femmine allattanti, avranno diritto, per la stagione venatoria successiva, ad una premialità di 2 punti.

Si rammenta che il piano di prelievo degli ungulati può non garantire a tutti il prelievo dell’intero carniere a disposizione.

Al termine della stagione venatoria i punti rimanenti verranno azzerati.

In base all’art. 12, comma 6, della LR 5 del 19 giugno 2018, possono svolgere la caccia di selezione solo i cacciatori in possesso, al momento della consegna del tesserino regionale, di attestato di partecipazione a prova di tiro rilasciato da una sezione di tiro a segno nazionale o di poligono privato autorizzato con licenza di pubblica sicurezza. L’attestato di partecipazione ha validità di sessanta mesi ed è sottoscritto dal direttore di tiro o dall’istruttore di tiro, abilitati a seguito dell’autorizzazione prevista dagli articoli 9 e 31 della legge 18 aprile 1975, n. 110 (Norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi).

La prova di tiro dovrà essere eseguita a 100 m, con appoggio anteriore e carabina provvista di ottica, centrando il bersaglio di diametro 20 cm con almeno 4 colpi su 5.  L’attestato dovrà riportare nome e cognome del cacciatore, marca, modello, calibro e matricola della carabina utilizzata (si ricorda che la carabina impiegata al poligono deve essere di proprietà del cacciatore).

Si ricorda che per avere accesso ai piani di prelievo i cacciatori dovranno svolgere la prova di tiro con calibri consentiti, che in base alle Linee guida sono:

  • non inferiore a 6 mm per il prelievo di camoscio e capriolo;
  • non inferiore a 7 mm (con inclusione anche del calibro .270) per il prelievo del cervo

Tagliandi di uscita

È fatto obbligo per ogni singola giornata di attività venatoria, procedere alla compilazione del tagliando di uscita riportando sul medesimo la data dell’effettiva giornata di caccia e il settore in cui si andrà a caccia.

CAMOSCIO

La caccia alla specie camoscio sarà possibile dal 12 settembre al 14 ottobre, nelle giornate di mercoledì e domenica, ad eccezione della giornata di apertura fissata per sabato 12 settembre (ai sensi della l.r. 5/2018). Il prelievo del Classe 0 è autorizzato esclusivamente nelle due ultime giornate (domenica 11 e mercoledì 14 ottobre). In base alle assegnazioni, si rammenta che la prima giornata di caccia il capo maschio adulto è chiuso.

Il numero massimo di capi prelevabili sarà quantificato in base al raggiungimento del punteggio a disposizione, considerando sempre il limite nel carniere di un solo maschio sub-adulto o adulto.

Quote di partecipazione al piano di prelievo CAMOSCIO: € 250,00

Tale quota consente il prelievo di un numero di capi pari al raggiungimento dei punti disponibili, così come stabilito nel presente regolamento.

Per accedere al prelievo del maschio, il cacciatore dovrà preventivamente abbattere una femmina asciutta o uno yearling; l’assegnazione del maschio sarà quindi nominale, e prevede la consegna al cacciatore di una cartolina apposita che consente il prelievo del capo maschio esclusivamente nelle due giornate venatorie consecutive. L’abbattimento di una femmina o di uno yearling, all’interno delle due giornate concesse per il prelievo del maschio, manterrà invariato il numero di giornate a disposizione. Si potrà successivamente rientrare nei sorteggi con un ulteriore abbattimento di merito.

L’assegnazione del maschio, in caso di eccedenza degli aventi diritto rispetto ai maschi disponibili nel piano di prelievo, verrà effettuata a sorteggio, dando priorità a coloro che hanno prelevato una femmina asciutta.

Al termine dell’ottava giornata venatoria, nel caso in cui il piano di prelievo del maschio non sia stato completato, i capi rimanenti verranno sorteggiati in prima battuta fra tutti coloro che, non avendo già prelevato un capo maschio adulto, avranno abbattuto una femmina non allattante, ed in seconda battuta a coloro i quali avranno prelevato almeno uno yearling, in rapporto di 1 capo/cacciatore. L’assegnazione del maschio sarà quindi nominale e limitata alla successiva giornata venatoria.

Per tutte le altre classi, al raggiungimento della soglia, i capi restanti verranno sorteggiati e assegnati nominalmente per una giornata.

Si rammenta i sensi delle Linee Guida di Gestione degli Ungulati redatte da Regione Piemonte, l’abbattimento di una femmina di camoscio allattante, comporta la mancata riassegnazione di capi subadulti ed adulti con trofeo di qualunque specie (ad eccezione del cinghiale), nella stagione in corso, anche se effettuato in altri comprensori alpini della Regione Piemonte. In base al punteggio a disposizione, come ulteriori capi si potranno abbattere esclusivamente yearling e/o Classe 0.

CAPRIOLO

La caccia alla specie capriolo sarà possibile in due fasi distinte:

I° FASE:    dal 16 settembre al 18 ottobre per maschi adulti e femmine adulte; il prelievo è concesso nelle giornate di mercoledì e domenica.

II° FASE: dall’8 novembre al 22 novembre esclusivamente per Classe 0; il prelievo è concesso nelle giornate di mercoledì e domenica.

Il numero massimo di capi prelevabili sarà in base al raggiungimento del punteggio a disposizione, considerando sempre il limite di un solo maschio sub-adulto o adulto.

Quote di partecipazione al piano di prelievo CAPRIOLO: € 180,00

Tale quota consente il prelievo di un numero di capi pari al raggiungimento dei punti disponibili, così come stabilito nel presente regolamento.

Coloro che nella I° fase avessero abbattuto solamente uno, due o nessun capo avranno la possibilità nella II° fase di completare il prelievo, fermo restando il limite delle classi aperte.

Si rammenta che ai sensi delle Linee Guida di Gestione degli Ungulati redatte da Regione Piemonte, l’abbattimento di una femmina di capriolo allattante, comporta la mancata riassegnazione di capi subadulti ed adulti con trofeo di qualunque specie (ad eccezione del cinghiale), nella stagione in corso, anche se effettuato in altri comprensori alpini della Regione Piemonte. In base al punteggio a disposizione, come ulteriori capi si potranno abbattere femmine asciutte di capriolo e/o Classe 0.

Il Comitato di Gestione, al raggiungimento della soglia prevista per il maschio della specie capriolo assegnerà i capi maschi ancora disponibili, anche tramite sorteggio, in priorità a coloro che hanno abbattuto una femmina di capriolo non allattante.

L’assegnazione del maschio sarà quindi nominale e limitata alla successiva giornata venatoria. Resta inteso che tale assegnazione avrà corso esclusivamente nella I° fase di caccia (16/9 – 18/10).

Per quanto riguarda le altre classi, al raggiungimento della soglia prevista verrà effettuato un sorteggio integrale tra tutti i cacciatori che hanno ancora la possibilità di effettuare il prelievo di una femmina e/o di un Classe 0. L’assegnazione di tali capi sarà quindi nominale e limitata alla successiva giornata venatoria.

CERVO

La caccia alla specie cervo sarà possibile in due fasi distinte:

I° FASE:    dal 18 ottobre al 15 novembre per maschi adulti, fusoni, femmine adulte e sottili; il prelievo è concesso nelle giornate di mercoledì e domenica.

II° FASE: dal 18 novembre al 9 dicembre per Classe 0, fusoni, sottili e femmine adulte (nel caso in cui non sia stato raggiunto il piano nella prima fase); il prelievo è concesso nelle giornate di mercoledì e domenica.

Il numero massimo di capi prelevabili sarà in base al raggiungimento del punteggio a disposizione, considerando sempre il limite di un solo maschio adulto.

Il fusone non rientra nella Classe “maschio adulto”.

Quote di partecipazione al piano di prelievo CERVO: € 400,00

Tale quota consente il prelievo di un numero di capi pari al raggiungimento dei punti disponibili, così come stabilito nel presente regolamento.

Si rammenta che ai sensi delle Linee Guida di Gestione degli Ungulati redatte da Regione Piemonte, l’abbattimento di una femmina di cervo allattante fino al 15 novembre, comporta la mancata riassegnazione di capi subadulti ed adulti con trofeo di qualunque specie (ad eccezione del cinghiale), nella stagione in corso, anche se effettuato in altri comprensori alpini della Regione Piemonte. In base al punteggio a disposizione, come ulteriori capi si potranno abbattere femmine asciutte di cervo, fusoni e/o Classe 0.

L’abbattimento di una femmina allattante, dopo il 15 novembre, non prevede sanzioni accessorie, ad eccezione delle penalità di punteggio.

Il Comitato di Gestione, al raggiungimento della soglia prevista per il maschio adulto della specie cervo assegnerà i capi maschi ancora disponibili, anche tramite sorteggio, in prima battuta tra coloro che hanno prelevato una femmina di cervo non allattante, ed in seconda battuta tra coloro i quali non abbiano prelevato femmine allattanti.

L’assegnazione del maschio sarà quindi nominale e limitata alla successiva giornata venatoria.

Per quanto riguarda le altre classi, al raggiungimento della soglia prevista verrà effettuato un sorteggio integrale tra tutti i cacciatori che hanno ancora la possibilità di effettuare il prelievo di una femmina, di un fusone e/o di un Classe 0. L’assegnazione di tali capi sarà quindi nominale e limitata alla successiva giornata venatoria.

Per ciò che concerne il maschio coronato, la caccia è aperta nelle prime 2 giornate, fermo restando il limite numerico imposto dal piano di prelievo per la suddetta Classe deciso dal CA VCO2 e approvato dalla Regione Piemonte. Non è previsto sorteggio.

Nell’ambito di alcuni progetti di ricerca tuttora in corso, alcuni esemplari di cervo sono stati marcati e radiocollarati.

Tali soggetti vengono monitorati costantemente attraverso il collare dotato di GPS e l’osservazione diretta.

È fatto quindi divieto di prelevare i cervi muniti di radiocollare, al fine di preservare tali esemplari che potranno fornire dati interessanti circa le migrazioni transfrontaliere della popolazione.

Relativamente ai soggetti marcati con marca auricolare, non sussiste il divieto di prelievo, ma si chiede la collaborazione dei cacciatori nel segnalare ora, data e luogo di ogni singola osservazione, indicando Classe di età, sesso, colore della marca e, se possibile, numero della stessa, riferendo tali dati agli uffici del Comprensorio Alpino.

II° SPECIE SCELTA

È possibile presentare richiesta per il prelievo di una specie diversa da quella inoltrata in prima istanza, mantenendo il distretto di prima scelta.

Non è consentito l’accesso alla II° specie per coloro che non abbiano effettuato i censimenti diurni.

Quote di accesso:

Camoscio: € 160,00

Capriolo:    € 120,00

Cervo:          € 260,00

Tale quota consente il prelievo di un numero di capi pari al raggiungimento dei punti disponibili, così come stabilito nel presente regolamento.

Il carniere è così composto:

CAMOSCIO: è consentito il prelievo esclusivo di un massimo di 4 capi (Classe 0, yearling e/o femmina adulta), nel limite dei punti a disposizione.

CAPRIOLO: è consentito il prelievo esclusivo di un massimo di 4 capi (Classe 0 e/o femmina adulta), nel limite dei punti a disposizione.

CERVO: è consentito il prelievo esclusivo di un massimo di 4 capi (Classe 0, fusone, sottile e/o femmina adulta), nel limite dei punti a disposizione.

Si conferma la preclusione delle prime due giornate di caccia per ciascuna specie per coloro che opteranno per il prelievo della specie camoscio, capriolo o cervo in seconda scelta.

Calendario II° specie scelta:

CAMOSCIO:    dal 20 settembre al 14 ottobre (nelle giornate di mercoledì e domenica).

CAPRIOLO:    dal 23 settembre al 18 ottobre (nelle giornate di mercoledì e domenica).

Dall’8 novembre al 22 novembre esclusivamente per Classe 0, per un                               totale di 5 giornate di caccia. Le giornate di caccia sono mercoledì e domenica.

CERVO:           dal 25 ottobre al 9 dicembre (nelle giornate di mercoledì e domenica).

Ai sensi delle Linee Guida di Gestione degli Ungulati redatte da Regione Piemonte, l’abbattimento di una femmina di camoscio con il latte per l’intera stagione venatoria e per i cervidi fino al 15 novembre, comporta la mancata riassegnazione di capi subadulti ed adulti con trofeo di qualunque specie (ad eccezione del cinghiale), nella stagione in corso, anche se effettuato in altri comprensori alpini della Regione Piemonte.

Si ricorda che il prelievo della femmina allattante può comportare un numero di punti superiore a quello a disposizione dal pacchetto previsto per la II° specie. Ne consegue che i punti in eccesso verranno detratti nella stagione venatoria seguente sulla prima specie scelta. Nel caso di mancata conferma di partecipazione al piano di prelievo nel CA VCO2 per la stagione venatoria seguente, la penalità resterà in giacenza e sarà applicata alla prossima ammissione.

CINGHIALE

La partecipazione al piano di prelievo selettivo del cinghiale (con esclusivo utilizzo del fucile a canna rigata e con divieto di uso di cani) è subordinata al possesso di attestato di partecipazione ad un corso riconosciuto per la caccia di selezione al cinghiale, ovvero alla presenza al corso organizzato dal Comprensorio ai sensi della DGR 17-5754 del 6 maggio 2013 della Regione Piemonte.

Il prelievo in selezione del cinghiale è soggetto all’adesione al prelievo dell’ungulato e vincolata al distretto ed al periodo di prelievo previsto per ogni specie di ungulato scelta.

Inoltre, si rammenta che la partecipazione al piano di prelievo è concessa esclusivamente a coloro i quali abbiano anche partecipato alle operazioni di contenimento della specie.

Il carniere individuale annuale è fissato nel numero di capi indicato nel calendario venatorio regionale 2020. Il cinghiale non è soggetto ad alcun punteggio.

È possibile, nella stessa giornata venatoria, abbattere un cinghiale ed un solo capo di capriolo-camoscio o cervo, oppure due cinghiali e nessun altro capo di ungulato ruminate.

È fatto obbligo, per ogni singola giornata di attività venatoria, anche per la specie cinghiale, procedere alla compilazione del tagliando di uscita riportando sul medesimo la data dell’effettiva giornata di caccia e il settore in cui si andrà a caccia.

CAPI SANITARI

Ai sensi delle Linee guida per l’organizzazione e realizzazione dei piani di prelievo dei bovidi e dei cervidi selvatici nella Regione Piemonte vengono definiti sanitari i capi che presentano le seguenti caratteristiche:

  1. segni di malattia, lesioni o ferite pregresse (escluse quelle di giornata) denunciate dal cacciatore al momento della presentazione del capo presso il Centro di Controllo e di cui ne sia accertata l’esistenza da parte del tecnico addetto al controllo;
  2. peso inferiore del 35% rispetto al peso medio della corrispondente Classe di sesso ed età con riferimento a Cl.0, Cl.I, sub-adulti e adulti. Il peso medio è desunto dai dati biometrici riportati nell’OGUR (ex PPGU);
  3. animali con trofeo in velluto ad esclusione del fusone di cervo fino al 31 ottobre.

Gli animali abbattuti che presentino, all’esame effettuato dal tecnico del centro di controllo, evidenti segni di malattia o defedazione dovranno essere trattenuti integralmente presso il centro e sottoposti ad esame veterinario da parte dell’ASL di zona, al fine di valutare l’eventuale distruzione della carcassa (in questo caso le spese di smaltimento saranno a carico del C.A.). Nel caso in cui il selvatico debba essere smaltito il cacciatore avrà diritto all’assegnazione di un ulteriore capo a scelta, della stessa specie, nella stagione venatoria successiva o, se possibile, in quella in corso, anche se in esubero rispetto al piano di prelievo.

Nel caso in cui il veterinario ASL, preposto alla valutazione sanitaria, accertasse la commestibilità delle carni e l’assenza di rischio per la salute (umana e animale) e il cacciatore intenda rinunciare al capo, le spese inerenti lo stoccaggio, il trattamento, il trasporto e l’eventuale smaltimento della carcassa saranno totalmente a carico del cacciatore.

Nel caso di abbattimenti di cui ai punti b) e c), il cacciatore avrà diritto ad un ulteriore abbattimento nei limiti del piano di prelievo.

Resta inteso che i capi abbattuti e riconosciuti come sanitari rientrano nel piano complessivo di prelievo per ogni specie.

Il capo ritenuto sanitario, a prescindere dalla specie, classe di età e sesso, avrà punteggio pari a 0 (zero).

DISPOSIZIONI PARTICOLARI

L’assegnazione del capo verrà effettuata unicamente per specie ad un numero massimo di due cacciatori per ogni capo ammesso all’abbattimento (ad esempio 100 cacciatori per 50 capi)

Nel caso che le richieste di assegnazione dei capi da parte dei cacciatori fossero superiori alla percentuale sopra indicata, il comitato di Gestione del C.A. VCO 2 provvederà, anche nel rispetto di un’equa distribuzione dei cacciatori per specie nei settori in esame, all’assegnazione mediante sorteggio. Di tale assegnazione sarà data comunicazione scritta ai cacciatori esclusi ed assegnati ad altra specie ovvero altro settore, al fine di consentire loro di effettuare differente richiesta. Nell’assegnazione del settore mediante sorteggio, verrà data precedenza al cacciatore residente nel settore.

Ai capi di Camoscio femmina e Yearling pervenuti al Centro di Controllo verrà asportata una porzione della lingua.

SOGLIE DI SALVAGUARDIA

Le soglie di salvaguardia saranno del 90% per tutte le specie, sesso e classi. Il C.A. si riserva comunque la facoltà di ritenere chiusa una determinata Classe, anche se tali valori non sono stati raggiunti, ma solo avvicinati, per evitare possibili eccessi nei prelievi.

SANZIONI

Nel momento in cui una Classe verrà dichiarata chiusa per completamento del piano o per raggiungimento della soglia di salvaguardia, coloro che dovessero procedere all’abbattimento di un capo appartenente a tale Classe verranno sanzionati ai sensi delle normative vigenti e della 689/81.

Tali sanzioni verranno applicate anche a:

  • coloro che avendo già abbattuto un capo di sesso maschile come primo capo, ed essendo ancora aperta tale Classe, dovessero abbatterne un secondo;
  • coloro i quali dovessero prelevare capi con trofeo (maschio sub-adulto e adulto di camoscio, femmina sub-adulta e adulta di camoscio, maschio sub-adulto e adulto di cervo, maschio sub-adulto e adulto di capriolo) dopo aver prelevato una femmina di camoscio allattante o di cervide fino al 15 novembre, anche in altri comprensori della Regione Piemonte;
  • coloro che abbatteranno un capo di specie diversa rispetto a quella assegnata;
  • coloro che dovessero abbattere un capo di una Classe diversa da quella concessa in quel periodo;
  • coloro i quali abbatteranno un soggetto di una classe per cui non si dispone di un punteggio sufficiente (ad eccezione dei punteggi di penalità previsti per le femmine allattanti), così come stabilito nel presente regolamento.

In tutti quei casi in cui un capo appartenente ad una determinata Classe abbia delle evidenti caratteristiche proprie di un’altra Classe e pertanto il suo abbattimento possa essere stato giustificato da tali anomalie, una commissione costituita dal Presidente del C.A., dal tecnico faunistico regionale, dal responsabile del centro di controllo e dal personale di sorveglianza della Provincia valuterà di volta in volta tali casi.

 

In caso di mancata registrazione del capo prelevato e/o abbandono dello stesso sul luogo dell’abbattimento, oltre alle sanzioni previste, il cacciatore verbalizzato si vedrà applicare, oltre al punteggio del capo prelevato, anche una ulteriore penalità di 10 pt.

I punti verranno detratti dalla totalità di quelli ancora utilizzabili dal cacciatore nella stagione in corso (I° e II° specie). Nel caso in cui il punteggio a disposizione sia insufficiente, essi verranno detratti da quelli assegnati alla I° specie nella prima stagione utile.

FEMMINE ALLATTANTI

I capi di camoscio, cervo e capriolo appartenenti a qualsiasi Classe di età e sesso dovranno pervenire nei centri di controllo con gli organi riproduttori integri, che comprendono, nel caso delle femmine, anche l’apparato mammario, in modo che sia sempre possibile determinare il sesso dell’individuo dall’esame d’insieme degli organi riproduttori, ad eccezione del Cervo maschio adulto. Nel caso di femmine che dovessero essere presentate nei centri di controllo con le mammelle manomesse, in modo che non sia possibile verificarne lo stato di lattazione, il capo verrà sempre considerato come allattante.

 

ART. 10

REGOLAMENTO PRELIEVO TIPICA FAUNA ALPINA 2020/2021

 

NORME GENERALI

La caccia alla tipica fauna alpina verrà effettuata dal 4 ottobre al 4 novembre, nelle giornate di mercoledì e domenica, salvo un più rapido completamento del piano. Ai fini di evitare un’eccessiva pressione venatoria sulla fauna Tipica Alpina, il numero massimo dei cacciatori ammissibili al prelievo non potrà essere superiore a 1,5 cacciatore per capo prelevabile. In caso di esubero delle domande rispetto al tetto prefissato, sarà necessario adottare, da parte del comitato di gestione, appositi criteri di priorità d’accesso.

Il prelievo delle specie appartenenti alla tipica fauna alpina è consentito a coloro che abbiano i requisiti previsti dall’ art. 9 comma 1 della L.R. 5/2018. L’ autorizzazione al prelievo deve essere formalizzata dal comprensorio, con l’apposizione di un timbro sul tesserino venatorio regionale.

E’ fatto obbligo per ogni singola giornata di attività venatoria, procedere alla compilazione del tagliando di uscita, indicando sul medesimo il Comune di inizio dell’attività venatoria.

QUOTA AMMISSIONE E CARNIERE

Il cacciatore che intende partecipare al prelievo della fauna tipica alpina deve presentare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, consapevole delle sanzioni penali e civili nel caso di dichiarazioni mendaci, nel quale confermi di essere iscritto al prelievo della tipica alpina in forma esclusiva in questo CA e di non essere iscritto nella stagione in corso al prelievo di tipica alpina in altro CA a livello nazionale.

La quota di adesione al prelievo per la tipica alpina è fissata in € 200,00.

Viste le norme regionali e nazionali vigenti, il prelievo stagionale della fauna tipica alpina è consentito per un numero massimo di quattro capi (04).

Le specie prelevabili sono esclusivamente il gallo forcello, massimo tre capi e la coturnice, massimo 2 capi.

GESTIONE DEL TERRITORIO

Al fine di mantenere un controllo sulla distribuzione della pressione venatoria e di evitare che i cacciatori si concentrino tutti in poche aree nella stessa giornata di caccia, il territorio del CA verrà suddiviso in settori.

Ogni settore avrà un proprio piano di prelievo redatto in base alle analisi tecniche dedotte dai dati raccolti durante le operazioni di censimento.

Il cacciatore, in ogni giornata, potrà scegliere il settore nel quale svolgere la sua attività. Per accedere ad un settore, il cacciatore dovrà inviare richiesta al CA entro le ore 12.00 del giorno precedente la giornata di caccia.

Tale richiesta dovrà pervenire, agli uffici del CA tramite via telefonica ai numeri 3314667458 e 032435671, via whatsapp al numero 3314667458 o via mail all’indirizzo info@vco2.it.

In caso di domande in eccesso per un determinato settore rispetto al rapporto capi disponibili/cacciatori si terrà conto dei seguenti criteri di priorità:

  • Punteggio raggiunto nel 2019 in base a quanto previsto dal regolamento interno della medesima stagione
  • Punteggio raggiunto nel 2018 in base a quanto previsto dal regolamento interno della medesima stagione

A parità di requisiti si procederà a sorteggio.

I cacciatori eventualmente esclusi verranno contattati dagli uffici e sarà possibile effettuare richiesta per un’altra area, sempre nel limite del rapporto capi disponibili/cacciatori.

Nel caso in cui invece non risulteranno domande in eccesso, i cacciatori NON riceveranno alcuna comunicazione.

  1. I Settori sono così definiti:
  • Antigorio-Formazza: tutto il territorio ricadente nei comuni di Baceno, Crodo, Formazza e Premia
  • Isorno: tutto il territorio in comune di Montecrestese (ad eccezione della Valle Cravariola)
  • Cravariola: tutto il territorio ricadente nella Valle Cravariola (Comune di Montecrese, Crodo e Premia).
  • Vigezzo-Ossola: tutto il territorio ricadente nei comuni di Craveggia, Druogno, Malesco, Masera, Re, Santa Maria Maggiore, Toceno, Trontano, Villette.Zone di particolare interesse gestionale:

Ai sensi dell’Art 9 comma 8 della l.r. 5/2018 e dell’Art 3 comma 1 dell’Allegato 4 delle Linee Guida Regionali, sulla base delle analisi dei censimenti primaverili ed estivi nella stagione 2020 e delle analisi dei prelievi delle stagioni precedenti, all’interno dei Settori potrebbero essere individuate delle zone dalla superficie circoscritta, particolarmente importanti per la gestione della fauna Tipica Alpina. In queste Zone, il CA si riserva di chiudere l’attività venatoria, anche a stagione iniziata, in caso di un elevato numero di abbattimenti, per una o per entrambe le specie oggetto del presente regolamento.

Nel caso in cui venga interdetta l’attività venatoria ad una o ad entrambe le specie in determinate Zone, i cacciatori interessati verranno opportunamente informati dallo scrivente Istituto.

Cartografia:

al momento del ritiro dei contrassegni, verrà fornita apposita cartografia nella quale saranno identificati i confini dei Settori e delle Zone di interesse gestionale. Il materiale cartografico verrà altresì pubblicato sul sito internet del CA.

 

SOGLIA DI SALVAGUARDIA

Al raggiungimento dell’ 80% del piano di prelievo, i capi rimanenti saranno assegnati nominativamente mediante sorteggio.

Il sorteggio avverrà prioritariamente tra quei cacciatori che nella stagione 2020 effettuano in via esclusiva la caccia alla tipica fauna alpina.

Il numero massimo di cacciatori sorteggiati per il prelievo dei capi rimanenti al raggiungimento del piano non potrà essere superiore a 1,5 cacciatore per capo prelevabile.

DISPOSIZIONI GENERALI

Per tutto ciò che non è previsto nel presente regolamento valgono le norme nazionali e regionali vigenti.

Si rammenta altresì che, ai sensi delle recenti misure di conservazione emanate dal settore “Ambiente” della Regione Piemonte, all’interno delle Z.P.S. ricadenti sul territorio del C.A. VCO2 non è consentito l’utilizzo di munizionamento al piombo per ogni forma di caccia.

SANZIONI

Le violazioni delle disposizioni indicate nel presente regolamento saranno sanzionate ai sensi della l.r. 5/2018.

 

ART. 11

L’ora di inizio e termine di ogni giornata venatoria è definita secondo i seguenti orari mensili, desunti dall’Osservatorio di Torino.

dal  I°  settembre  al  30 settembre            dalle ore 5.50          alle ore 19.30

dal  I°  ottobre  al  26 ottobre                     dalle ore 6.15          alle ore 18.30

dal  27  ottobre  al  30 novembre                             dalle ore 5.45     alle ore 17.15

dal  I° dicembre al 31 dicembre                   dalle ore 6.30         alle ore 16.45

Per la caccia di selezione agli ungulati, il termine di ogni giornata venatoria è fissato al tramonto.

ART. 12

I titolari di licenza di porto d’armi per uso caccia che effettuano l’esercizio venatorio nel C.A. devono essere muniti di apposito tesserino Regionale ed eventualmente del C.A. se previsto all’atto del rilascio della relativa autorizzazione.

Il cacciatore deve annotare in modo indelebile negli appositi spazi del tesserino venatorio il giorno di caccia all’atto dell’inizio dell’esercizio venatorio, ed i capi di selvaggina non appena abbattuti.

All’abbattimento di un ungulato seguirà l’immediata apposizione, nel garretto,  del contrassegno inamovibile rilasciato dal Comprensorio Alpino e l’annotazione in modo indelebile, sul tesserino regionale nello spazio relativo alla data di abbattimento della relativa specie.

L’abbattimento del capo deve inoltre essere riportato sulla cartolina relativa all’autorizzazione al prelievo selettivo, indicando il luogo preciso dell’abbattimento.

Per la fauna Tipica Alpina (Fagiano di Monte e Coturnice), dovrà essere posto il relativo contrassegno inamovibile, all’ascellare, con annotazione indelebile sul tesserino regionale nello spazio relativo alla data di abbattimento della relativa specie.

Per la fauna sopraccitata è obbligatoria la presentazione del capo abbattuto ai posti di controllo, stabiliti dalla Regione Piemonte in collaborazione con i Comitati di Gestione, entro la giornata in  cui è avvenuto l’abbattimento, salvo disposizioni particolari.

ART. 13

LEPRE COMUNE

Non è prevista alcuna quota di partecipazione al prelievo della lepre comune.

In seguito all’abbattimento di un capo di lepre comune, il cacciatore dovrà darne comunicazione agli uffici del comprensorio, fornendo i dati relativi al luogo ed alla data di abbattimento.

 

ART. 14

VOLPI

A fronte di un piano di prelievo pari a n° 50 capi della specie “volpe”, è fatto obbligo, a coloro che abbattono un capo di tale specie, darne comunicazione telefonica all’ufficio del comprensorio, fornendo i dati relativi al luogo ed alla data di abbattimento.

 

ART. 15

DIVIETI PARTICOLARI

Come stabilito dal Calendario Venatorio Regionale, il Comitato di Gestione potrà proporre alla Giunta Regionale eventuali divieti per motivate esigenze.

 

ART. 16

ADDESTRAMENTO – ALLENAMENTO CANI

Il cacciatore può praticare l’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia nel C.A., ove risulti ammesso all’esercizio dell’attività venatoria, nel periodo indicato nel calendario venatorio, tutti i giorni ad esclusione del martedì e venerdì, nei terreni destinati all’esercizio dell’attività venatoria, fra i quali ricadono anche le Z.P.S, all’interno di parcelle individuate dal comprensorio alpino e ad eccezione dei terreni in attualità di coltivazione.

 

ART. 17

MEZZI PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ VENATORIA

Sono vietate tutte le armi e tutti i mezzi per l’esercizio venatorio non esplicitamente ammessi dal presente regolamento, o dalle disposizioni regionali.

E’ vietato l’uso del cane per la caccia agli ungulati.

L’attività venatoria è consentita con l’uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi, a ripetizione e semiautomatico, con caricatore contenente non più di una cartuccia di calibro non superiore al 12, nonchè con fucile con canna rigata a caricamento singolo manuale o a ripetizione semiautomatica  di calibro non inferiore a 6 mm con bossolo vuoto non inferiore a 40 mm.

E’ consentito altresì l’uso del fucile a due o tre canne (combinato), di cui una o due ad anima liscia di calibro non superiore al 12 ed una o due ad anima rigata di calibro non inferiore a millimetri 6.

Per la caccia alla specie CERVO, il calibro minimo consentito è di millimetri 7 con inclusione anche del 270W.

E’ vietato l’uso dell’arco e della balestra.

Il titolare della licenza di porto di fucile anche per uso caccia è autorizzato, durante l’esercizio venatorio a portare oltre le armi consentite, gli utensili da punta e da taglio atti alle esigenze venatorie.

Coloro i quali abbiano esaurito il prelievo degli ungulati (camoscio, cervo, capriolo) autorizzati con i piani di abbattimento selettivo, non potranno portare il fucile ad anima rigata, ed il fucile combinato a due o tre canne.

Subito dopo il completamento del carniere giornaliero relativo agli ungulati il fucile dovrà essere scaricato.

 

ART. 18

SMARRIMENTO CONTRASSEGNI

In caso di smarrimento dei contrassegni da applicare alla fauna abbattuta, si precisa che gli stessi non verranno sostituiti e quindi il cacciatore perderà il diritto all’abbattimento.

Al termine della stagione venatoria, per tali smarrimenti, occorrerà presentare regolare denuncia ai Carabinieri, con l’obbligo di trasmissione al Comitato di Gestione.

 

ART. 19

RESTITUZIONE CONTRASSEGNI

I contrassegni non utilizzati dovranno essere restituiti da parte dei cacciatori al Comitato di Gestione del C.A. entro e non oltre il 31 marzo 2021.

La mancata restituzione comporta la sanzione amministrativa prevista dall’art. 24, comma 1) lettera p) della L.R. 5/2018.

 

ART. 20

SCHEDA RIEPILOGATIVA

E’ fatto obbligo ai cacciatori di restituire al Comitato di Gestione del C.A. la scheda riepilogativa degli abbattimenti debitamente compilata entro e non oltre il 28 febbraio 2021.

La mancata restituzione, o l’omessa compilazione, comporta la sanzione amministrativa prevista dall’art. 40 comma 5) lettera I) della L.R. 5/2012.

 

ART. 21

ANDAMENTO PIANI DI PRELIEVO

Il cacciatore ha l’obbligo di informarsi in merito all’andamento dei piani di prelievo, i quali saranno resi pubblici, presso le bacheche dei comuni facenti parte del territorio del comprensorio, nelle 24 ore successive all’ultima giornata di caccia, ed esposti presso l’ufficio del C.A.  I cacciatori possono inoltre contattare direttamente l’ufficio del C.A. al numero 0324/35671, nonché il sito del comprensorio www.vco2.it o l’ufficio della Provincia al numero 0324/492939.

 

ART. 22

CONTROLLO SELVAGGINA

La selvaggina per la quale è prevista la verifica biometrica presso i centri di controllo, deve pervenire lo stesso giorno in cui è avvenuto l’abbattimento preventivamente eviscerata (non è consentita l’eviscerazione al centro di controllo) e deve essere presentata dal cacciatore che l’ha abbattuta.

In caso di motivata impossibilità a consegnare il capo nel giorno stesso dell’abbattimento è fatto obbligo di:

  1. a) Comunicare nel più breve tempo possibile, l’avvenuto abbattimento precisando il luogo di abbattimento, la specie, il sesso e l’età dell’animale abbattuto.
  2. b) Oppure lasciare un messaggio sulla segreteria telefonica del C.A., oppure ai numeri 3314667458 (tecnico C.A. VCO 2) e 3475429769 (segretaria VCO2) con le precisazioni di cui al punto a) il giorno stesso dell’abbattimento, fermo restando l’obbligo entro le ore 12 del giorno successivo, di verificare telefonicamente l’avvenuto buon fine del messaggio.
  3. c) Prendere accordi con il personale del C.A. per fissare i termini di consegna del capo.
  4. d) Portare l’animale integro al posto di controllo nella giornata stabilita
  5. e) Non è ammesso il recapito al posto di controllo del solo trofeo.

Le inadempienze ai sopracitati punti comporteranno l’esclusione dal piano di prelievo dell’anno successivo.

 

ART. 23

 CENTRI DI CONTROLLO

Durante la stagione venatoria 2020/2021 sarà funzionante un solo centro di controllo della selvaggina abbattuta, all’interno del quale opererà un tecnico. Il centro è ubicato al seguente indirizzo:

Via Canvetta 6 – Trontano – lungo la provinciale che da Masera porta a Domodossola, il centro di controllo osserverà i seguenti orari di apertura:

  • nel giorno di apertura di ogni specie: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 21.00;
  • nei restanti giorni dalle ore 15.00 alle ore 20.00;

L’accesso al centro di controllo dovrà avvenire in conformità alle disposizioni ministeriali in materia anti covid.

 

ART. 24

CELLA FRIGORIFERA

Nella stagione 2020/2021 la cella frigorifera è a disposizione dei cacciatori che intendano usufruire della stessa per il deposito del capo prelevato.

Il capo che verrà stoccato nella cella dovrà risultare completamente eviscerato e dissanguato.

Gli animali che, a parere del tecnico del centro di controllo, non saranno conformi a tali caratteristiche, non potranno essere lasciati all’interno della cella.

 

ART. 25

TAGLIANDI DI USCITA

Coloro che praticano la caccia agli Ungulati e/o alla Tipica Fauna Alpina riceveranno una serie di tagliandi nominativi parzialmente compilati, da imbucare, OBBLIGATORIAMENTE all’inizio di ogni giornata di caccia, in apposite cassette, la cui ubicazione è qui di seguito riportata:

  • FORMAZZA – Presso il Municipio. (Nel corridoio sito al piano terreno).
  • PREMIA – In prossimità del Municipio.
  • BACENO – Presso il Municipio.
  • CRODO – Di fronte all’ingresso del Municipio, nei pressi degli spazi destinati all’albo pretorio.
  • MASERA – Presso la sede del Comprensorio Alpino VCO 2.
  • MONTECRESTESE – Presso il Municipio.
  • TRONTANO – Accanto alla bacheca situata al centro della piazza antistante il Municipio.
  • DRUOGNO – Presso il Municipio.
  • SANTA MARIA MAGGIORE – Presso il Municipio.
  • MALESCO – Presso il Municipio.
  • CRAVEGGIA – Presso il Municipio.
  • VILLETTE – Presso il Municipio.
  • RE – Presso il Municipio.
  • TOCENO – Presso il Municipio.

Le cassette riportano la seguente dicitura: “C.A.VCO 2 – RACCOLTA TAGLIANDI”.

 

ART. 26

AREA A CACCIA SPECIFICA “PREMIA”

REGOLAMENTO DI FRUIZIONE

  1. L’area a caccia specifica (ACS) di Premia è situata nel territorio della Valle Antigorio ed ha una superficie pari a 172,1 ha. Nella suddetta ACS è vietata la caccia alle specie “lepre comune” (Lepus europaeus).
  2. Fatta salva la specie di lepre comune di cui al punto 1, è consentita la caccia a tutte le altre specie di fauna selvatica omeoterma, stanziale e migratoria, così come da Calendario venatorio regionale. A tal proposito si rammenta che è consentito l’uso dei cani da ferma.

E’ vietato causare volontariamente lo spostamento delle lepri, al fine di provocarne la fuoriuscita dell’ACS per scopi venatori.

  1. I trasgressori verranno sanzionati in base alla Legge Regionale n. 5/2018 ed alla Legge Nazionale 157/92.
  2. Per quanto non contemplato nel presente regolamento si rimanda alle norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, contenute nella Legge 157/92 e nella L.R. n. 5/2018.

Perimetrazione ACS “PREMIA”

Zona A –  Il confine segue la strada che conduce all’abitato di Crego, dal bivio tra questa e la SS della Valle Formazza, fino al ponte sul fiume Toce, da dove segue il corso del Toce verso valle fino al punto in cui la strada carrozzabile che conduce a Uriezzo piega a NW verso la frazione; qui il confine lascia il fiume Toce per seguire questa strada fino ad Uriezzo, da dove prosegue lungo il sentiero diretto a NW verso la SS della Valle Formazza, all’altezza dell’abitato di Cresta; giunto sulla SS, il confine la segue attraverso gli abitati di Rozzaro, Piazza e del capoluogo di Premia sino a ricongiungersi al bivio con la carrozzabile per Crego. L’area perimetrata ha una superficie di 65.9 ha.

Zona B –  Dal bivio tra la SS della Valle Formazza e la strada che conduce all’abitato di Crego, il confine segue verso N la SS fino al bivio con la strada  che conduce all’abitato di Cagiogno, che segue fino al ponte sul fiume Toce; da qui, esso segue il corso del fiume Toce verso valle fino a raggiungere, sul fiume stesso, il ponte della strada che conduce a Crego; da questo punto esso la segue ritornando quindi al punto di partenza, in corrispondenza del bivio con la SS della Valle Formazza. La superficie della zona B è pari a 53,9 ha.

Zona C –  Dal punto in cui la strada carrozzabile che conduce a Uriezzo piega a NW verso la frazione il confine segue il corso del fiume Toce verso valle fino alla confluenza con il torrente Devero; a questo punto il confine prosegue verso monte, lungo il corso del torrente Devero, fino al ponte della SS della Val Formazza sul torrente stesso. Dal ponte il confine segue quindi la SS e taglia il versante, verso E, fino a riprendere la SS ed a seguirla fino all’incrocio con il sentiero proveniente da Uriezzo, che segue, attraverso l’abitato di Uriezzo, fino alla strada carrozzabile proveniente da Premia ed al punto di partenza. La superficie della zona C è pari a 52.3 ha.

 

ART. 27

AREA A CACCIA SPECIFICA “MONTECRESTESE – SOPRA COIPO”

REGOLAMENTO DI FRUIZIONE

 

  1. L’Area di Caccia Specifica (ACS) di Sopra Coipo è situata nel territorio del Comune di Montecrestese ed ha una superficie pari a 131,2 ha. Nella suddetta ACS è vietata la caccia alle specie di Tipica Fauna Alpina (Gallo Forcello, Coturnice).
  2. Fatte salve le specie di Tipica Fauna Alpina di cui all’Art. 1, è consentita la caccia a tutte le altre specie di fauna selvatica omeoterma, stanziale e migratoria, così come da Calendario venatorio regionale. A tale proposito si rammenta che non è consentito l’uso di cani da ferma e da seguita, fatta eccezione per i cani da traccia abilitati utilizzati da Conduttori anch’essi in possesso di legale abilitazione a tale pratica.
  3. E’ vietato causare volontariamente lo spostamento delle specie oggetto di tutela, al fine di provocarne la fuoriuscita dall’ACS per scopi venatori.
  4. I trasgressori verranno sanzionati in base alla Legge Regionale n. 5/2018 e alla Legge Nazionale 157/92.
  5. Per quanto non contemplato nel presente regolamento si rimanda alle norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio contenute nella L.N. 157/92 e nella L.R. n. 5/2018.

Perimetrazione ACS “MONTECRESTESE – SOPRA COIPO”

Il confine si snoda dall’Alpe Giovera di Sopra (1300 m. s.l.m.) lungo la mulattiera che conduce agli alpeggi di Corte di Fuori, Corte di Dentro ed Uccelli, per poi giungere al passo di Larone (1990). Da qui inverte la direzione e procede verso l’Alpe Larone (1988) lungo il sentiero che scende all’ Alpe Piazzeno (1687) per poi ricongiungersi con la partenza della mulattiera all’ Alpe Giovera di Sopra.

 

ART. 28

AREA DI CACCIA SPECIFICA “PREMIA – FORMAZZA” 

REGOLAMENTO DI FRUIZIONE

 

  1. L’area a caccia specifica (ACS) Antigorio-Formazza è situata nel territorio della Valle Formazza ed ha una superficie pari a 3621,00 ha.
  2. All’interno dell’ACS è possibile cacciare esclusivamente le specie Camoscio e Cervo.
  3. Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo degli ungulati valide su tutto il territorio del C.A.
  4. La caccia di selezione a CERVO e CAMOSCIO nell’ ACS è fatta in contemporanea alla caccia di selezione nel restante territorio del CA VCO 2.
  5. Non è consentito l’uso e l’introduzione di cani da ferma e da seguita, fatta eccezione per i cani da traccia abilitati utilizzati da Conduttori anch’essi in possesso di legale abilitazione a tale pratica.

E’ altresì vietato causare volontariamente lo spostamento delle specie oggetto di tutela, al fine di provocarne la fuoriuscita dall’ACS per scopi venatori. I trasgressori verranno sanzionati in base alle leggi vigenti.

Perimetrazione ACS “Antigorio-Formazza”

I confini dell’A.C.S.  sono i seguenti: Dalla strada statale 659, nel punto in cui il torrente Rasper sottopassa la stessa, si segue il rio attraverso i contrafforti del Monte Giove e la Forca del Giove  fino alla Punta di Clogstafel dalla quale si scende sino al rifugio Myriam. Si sale alla Cima della Freghera e attraverso la Bocchetta del Gallo (m.2498) si sale ai Corni di Nefelgiu (m.2951) proseguendo sino alla sponda NE del  lago di Morasco. Si passa per la strada privata di proprietà ENEL che sale e costeggia il lago fino al suo termine per poi arrivare alla partenza della funivia ENEL . Seguendo il rio Sabbione si giunge al Lago del Sabbione e si prosegue per il sentiero che costeggia la sua sponta occidentale sino alla fine dello stesso, da qui si risale alla punta del Sabbione (Hohsandhorn mt. 3183), si segue il confine di stato e  si giunge alla Punta d’Arbola (mt 3235). Scendendo lungo lo spartiacque si giunge al Passo di Scatta Minoia , al Monte Minoia, ai Pizzi della Satta , ai Pizzi del Busin e si giunge alla Bocchetta della Valle. Dalla Bocchetta si prosegue sino alla sponda N del Lago Busin Superiore fino a raggiungere la sponda S del Lago Busin Inferiore superando a sud la Forca del Giove si prosegue sino alle sponde sud dei Laghetti di Creil  e seguendo il corso del Rio Foppiano  si giunge sulla statale 659 alla località Foppiano , da qui seguendo la stessa si arriva al punto in cui il torrente Rasper sottopassa la strada.

 

ART. 29

AREA DI CACCIA SPECIFICA “DROSA”

   REGOLAMENTO DI FRUIZIONE

  1. L’area a caccia specifica (ACS) Drosa (Parte di Ex Oasi n° 11) è situata nel territorio della Valle Vigezzo ed ha una superficie pari a ha 93,00.
  2. All’interno dell’ACS è possibile cacciare esclusivamente le specie Camoscio – Capriolo – Cervo – Cinghiale.
  3. Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo degli ungulati valide su tutto il territorio del C.A.

 

  1. La caccia di selezione a CERVO – CAMOSCIO – CAPRIOLO e CINGHIALE| nelle ACS è fatta in contemporanea alla caccia di selezione nel restante territorio del C.A. VCO 2.

 

  1. Divieti: Non è consentito l’uso e l’introduzione di cani da ferma e da seguita, fatta eccezione per i cani da traccia abilitati utilizzati da Conduttori anch’essi in possesso di legale abilitazione a tale pratica.

E’ altresì vietato causare volontariamente lo spostamento delle specie oggetto di tutela, al fine di provocarne la fuoriuscita dall’ACS per scopi venatori.

I confini dell’A.C.S. sono i seguenti: dal Ponte Ressiga si prosegue per il torrente Verzasco abbandonandolo in prossimità dei contrafforti di Cima Alta, si raggiunge la Cima Ragozzo e attraverso il rio si giunge a Casa Cortina, si segue per un breve tratto il rio Melezzo sino a giungere al Ponte Ressiga.

Perimetrazione ACS “Drosa”

Dal Ponte Ressiga si prosegue per il torrente Verzasco abbandonandolo in prossimità dei contrafforti di Cima Alta , si raggiunge  la Cima Ragozzo e attraverso il rio si giunge a Casa Cortina, si segue per un breve tratto il rio Melezzo sino a giungere al Ponte Ressiga.

 

ART. 30

AREA CONTIGUA PARCO VEGLIA – DEVERO

Ai sensi della Legge n° 394/1991 art. 32, l’esercizio venatorio nelle aree contigue si svolge in forma di caccia controllata riservata ai cacciatori residenti nei Comuni il cui territorio ne è compreso.

REGOLAMENTO PER L’ACCESSO NELL’AREA CONTIGUA DEVERO E IL PRELIEVO DELLE SPECIE DI TIPICA FAUNA ALPINA MINORE

GALLO FORCELLO e COTURNICE

  1. DENOMINAZIONE: La legge Regionale 16/2011, modifica della L.R. 19/2009, prevede l’operatività dell’area contigua al Parco Regionale Veglia – Devero; in tale area insistente sul territorio dei Comuni di Crodo e Baceno, in osservanza alla citata normativa, hanno diritto di praticare la caccia i soli residenti nei Comuni interessati dall’ Istituto previa regolamentazione di prelievi e accesso. Il Comitato di Gestione e l’ Ente Parco hanno stilato ed approvato un regolamento che norma il prelievo all’interno dell’area in questione che ha una superficie di 2176,90 Ha e verrà definita d’ora in poi come : Area Contigua Devero.
  2. SPECIE CACCIABILI: Gallo Forcello – Coturnice
  3. CACCIATORI AUTORIZZATI: Cacciatori residenti nei Comuni di Crodo e Baceno.
  4. MODALITA’: Per ciascuna specie, la possibilità di attuare piani di prelievo dipenderà da una valutazione critica della consistenza della popolazione primaverile e non sarà comunque consentita con densità inferiori ad 1 maschio/100 ha. L’accesso ai piani di prelievo all’area contigua e per ognuna delle specie considerate verrà contingentato in relazione all’entità dello stesso. Per ogni giornata di caccia sarà consentito l’accesso ad un numero di cacciatori pari al numero di capi prelevabili. Il prelievo seguiranno i criteri   indicati nella Deliberazione della Giunta Regionale n. 126-9450 del 01/08/2008 “Criteri per la formulazione dei piani di prelievo e per il prelievo venatorio della “tipica fauna alpina”. I censimenti saranno coordinati e gestiti dai tecnici faunistici del Comprensorio Alpino VCO2 e dell’Ente Gestione Aree Protette dell’Ossola, i quali, per motivate ragioni gestionali, potranno autonomamente ed insindacabilmente discernere ed utilizzare le risorse umane e/o cinofile più adeguate al raggiungimento dello scopo prefissato.
  5. MODALITA’ DI ACCESSO: Per accedere al prelievo di Gallo Forcello e Coturnice   nell’area occorre essere autorizzati nominativamente dal C.A. VCO 2. Per concorrere alle assegnazioni dei posti occorre presentare domanda su apposita modulistica fornita dal comprensorio. La domanda dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del giorno precedente l’effettiva giornata di caccia richiesta. Entro le ore 13.00 dello stesso giorno saranno disponibili i nominativi dei cacciatori autorizzati per la giornata successiva. Il cacciatore è tenuto ad informarsi se è stato autorizzato ad accedervi. All’interno dell’area contigua il cacciatore ammesso potrà prelevare un capo per specie e avrà diritto ad accedervi per due giornate NON consecutive. I capi prelevabili saranno assegnati nominalmente. Il numero dei capi prelevabili sarà determinato sulla base dei censimenti effettuati all’interno dell’area. I capi prelevati dal cacciatore all’interno dell’area contigua saranno cumulati con quelli prelevati sul territorio, resta dunque invariato il numero massimo fissato dalla normativa in materia. Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà  rispettare tutte  le norme contenute nel regolamento di prelievo della specie tipica  valide su tutto il territorio del C.A. Nel caso in cui, tutti i cacciatori residenti aventi diritto abbiano già prelevato un capo delle specie oggetto, e il piano di prelievo non fosse ancora completato vi sarà la possibilità di riassegnare loro  un altro capo compatibilmente alle normative di carniere vigenti.
  6. GRADUATORIA DI ACCESSO: L’autorizzazione alla caccia alla tipica fauna alpina minore è nominativa. Il cacciatore autorizzato per la singola giornata alla caccia, può cacciare solo per quella giornata e solo ed esclusivamente all’interno del territorio dell’area contigua e può prelevare solo ed esclusivamente il capo a lui assegnato. Se le domande dei cacciatori sono in numero uguale o inferiore ai posti disponibili, per la singola giornata di caccia, l’autorizzazione ad accedere è immediata. Diversamente, se le domande dei cacciatori sono maggiori dei posti disponibili, si procederà all’assegnazione dei posti con il seguente ordine meritocratico:

Partecipazione ad almeno un censimento              punti 1

Giornate dedicate a ripristini ambientali                punto 1

Abbattimento cinghiale in contenimento               punto 1

In caso di parità di punteggio si procederà al sorteggio.

  1. PERIODO DI CACCIA La caccia al Gallo Forcello e alla Coturnice nell’ Area Contigua Devero  è fatta in contemporanea alla caccia nel restante territorio del C.A. VCO 2.

REGOLAMENTO PER L’ACCESSO NELL’ AREA CONTIGUA DEVERO E IL PRELIEVO DEGLI UNGULATI RUMINANTI

CAMOSCIO – CAPRIOLO – CERVO

  1. DENOMINAZIONE: La legge Regionale  16/2011, modifica della L.R. 19/2009, prevede l’operatività dell’area contigua al parco regionale Veglia Devero;  in tale area, insistente sul territorio dei comuni di Crodo e Baceno, in osservanza alla citata normativa, hanno diritto di  praticare la caccia   i soli residenti  nei  comuni interessati dall’istituto previa regolamentazione di prelievi e accesso.  Il Comitato di Gestione e l’Ente Parco hanno stilato ed approvato un regolamento che norma  il prelievo all’interno dell’area in questione che ha una superficie di 2176,90  ha  e verrà definita d’ora in poi come: AREA CONTIGUA DEVERO
  2. SPECIE CACCIABILI: Cervo –  Capriolo –  Camoscio
  3. CACCIATORI AUTORIZZATI: Ai sensi delle normative regionali in materia di Aree Contigue, possono esercitare l’attività venatoria regolamentata i soli residenti nei comuni nei quali ricade il territorio dell’area contigua. Nello specifico i cacciatori residenti nei comuni di Crodo e Baceno.
  4. MODALITA’: Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo degli ungulati valide su tutto il territorio del C.A.
  5. MODALITA’ DI ACCESSO: Per accedere alla caccia di selezione di CERVO – CAMOSCIO – CAPRIOLO nell’ Area Contigua Devero occorre essere autorizzati nominativamente dal C.A. VCO 2.

Per concorrere alle assegnazioni dei posti occorre presentare domanda su apposita modulistica fornita dal comprensorio.

La domanda dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del giorno precedente l’effettiva giornata di caccia richiesta.

Entro le ore 13.00 dello stesso giorno saranno disponibili i nominativi dei cacciatori autorizzati per la giornata successiva. Il cacciatore è tenuto ad informarsi se è stato autorizzato ad accedere all’Area Contigua.

All’atto della richiesta di accesso all’area il cacciatore dovrà specificare classe e sesso del capo che intende prelevare, senza peraltro avere la possibilità di rifiutarlo, pena l’impossibilità a ripresentare domanda di accesso.

All’interno dell’area il cacciatore ammesso potrà prelevare due capi della specie prescelta e avrà diritto ad accedervi per due giornate NON consecutive. In caso di mancanza di richieste di accesso il cacciatore che ha già usufruito delle due giornate concesse potrà ripresentare domanda per un ulteriore accesso di due giornate.

Il cacciatore autorizzato per la singola giornata alla caccia di selezione nell’area contigua, può cacciare solo per quella giornata e solo ed esclusivamente all’ interno del territorio dell’ Area Contigua e può prelevare solo ed esclusivamente il capo od i capi a lui assegnati. E’ infatti possibile prelevare, compatibilmente al piano di prelievo, un solo maschio adulto e due capi a scelta tra classe 0, fusone, sottile femmina adulta nel caso della specie cervo. Per le altre specie è possibile prelevare solo il capo assegnato nominalmente dalla cartolina.

I capi prelevabili saranno assegnati nominalmente.

I censimenti saranno coordinati e gestiti dai tecnici faunistici del Comprensorio Alpino VCO2   e dell’ Ente Gestione Aree Protette dell’Ossola, i quali, per motivate ragioni gestionali, potranno autonomamente ed insindacabilmente discernere ed utilizzare  le risorse umane più adeguate  al raggiungimento dello  scopo prefissato.

I capi prelevati dal cacciatore all’interno dell’area contigua  saranno cumulati con quelli prelevati sul territorio, resta dunque invariato il numero massimo, fissato dal regolamento,  di ungulati prelevabili da ogni cacciatore del Comprensorio Alpino.

  1. GRADUATORIA DI ACCESSO: L’autorizzazione alla caccia di selezione nell’area contigua è nominativa. Se le domande dei cacciatori sono in numero uguale o inferiore ai posti disponibili, per la singola giornata di caccia, l’autorizzazione ad accede è immediata. Diversamente, se le domande dei cacciatori sono maggiori dei posti disponibili, si procederà all’assegnazione dei posti con il seguente ordine meritocratico:

Abbattimento femmine adulte asciutte*                               punti 2

Abbattimento classe 0*                                                         punti 1

Partecipazione ad almeno un censimento                              punti 1

Giornate dedicate a ripristini ambientali                               punto 1

Abbattimento cinghiale in contenimento                              punto 1

*(tali punteggi sono da considerarsi in relazione alla scorsa stagione venatoria)

In caso di parità di punteggio si procederà al sorteggio.

  1. PERIODO DI CACCIA: La caccia di selezione a CERVO – CAMOSCIO – CAPRIOLO nell’Area Contigua Devero è fatta in contemporanea alla caccia di selezione nel restante territorio del C.A. VCO 2.
  2. CONFINI: l confine orientale e nord orientale dell’area contigua dell’Alpe Devero coincide con il confine del parco naturale dell’Alpe Veglia e Devero, dal punto quotato 2355 posto immediatamente a nord del p.zo della Sella, in comune di Varzo, fino alla vetta del m.te Cobernas, in comune di Baceno. Dal m.te Cobernas il confine scende verso sud seguendo la dorsale che separa la conca dell’Alpe Devero da quella di Poiala e Agaro, passando per la b.tta della Scarpia (2248 m.), m.te Sangiatto (2387 m) e Corona Troggi fino a quota 2220 m.  Da qui prosegue verso ovest fino a quota 1600 m., seguendo la dorsale che separa la conca delle alpi Fontane e Locciabella dall’alpe di Nava e dai versanti soprastanti  Cugnesco e Goglio. In confine prosegue quindi verso nord  e verso Devero seguendo approssimativamente la fascia altimetrica dei 1600 m. fino all’alpe Cologno (1539 m). Da qui scende fino alla riva posta in sinistra orografica del torrente Devero, e risale verso nord fino alla località “i Ponti” mantenendo la corrispondenza con la riva sinistra del torrente. Dalla località “i Ponti” prosegue verso sud ovest seguendo il crinale che separa l’area degli impianti di sci del m.te Cazzola dal ripido versante che scende verso “la Forcola” e Goglio, fino alla quota di 2000 m., proseguendo da lì fino all’alpe Creggio (1954 m). Dall’alpe di Creggio segue il sentiero che porta in Val Bondolero fino a raggiungere il confine del comune di Crodo a quota 1980 m. Da qui scende  seguendo  il confine comunale  verso il   pizzo di Brumei(2168 m.)  fino alla confluenza con il torrente Bondolero, a quota 1380 m., risalendo il torrente stesso fino a quota 1500 m. per poi intersecare la pista forestale a quota 1550 m. proseguendo da lì fino al Pizzo  Brumei  da dove segue la cresta fino a raggiungere il p.zzo Diei (2906 m.). Dal p.zzo Diei prosegue lungo la cresta che separa la valle di Bondolero dal territorio del comune di Varzo attraverso il p.zzo del Dosso (2551 m.), ed il c.le di Ciamporino fino al confine con il parco naturale dell’Alpe Veglia e Devero in corrispondenza del punto quotato 2355 m. posto immediatamente a nord del. P. della Sella.

Il territorio dell’area contigua comprende e si sovrappone in parte con quello di Oasi di protezione provinciali “007 – Baceno” e “027 – Bondolero”, pertanto si invita a consultare i confini di citate oasi.

 

ART. 31

AREE INTERESSATE DA INCENDIO BOSCHIVO

Nel settore Vigezzo, nella zona evidenziata e delimitata  in cartografia, oggetto dell’evento incendiario, è vietata la caccia a tutte le specie per una durata di anni 10 (dieci)

 

ART. 32

CHIUSURA  GENERALE  ATTIVITA’ VENATORIA

Nel Comprensorio Alpino VCO 2 l’attività venatoria terminerà il   31/12/2020.

Per quanto non espressamente indicato nel presente regolamento valgono le vigenti disposizioni di legge, così come indicato nel calendario venatorio regionale relativo all’annata 2020/2021.

 

ART. 33

Il presente regolamento si intende integralmente accettato all’atto del ritiro del Tesserino Regionale 2020/2021.

 

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