ART. 1
La Regione Piemonte con delibera n° 179-45728 del 08/05/95 ai sensi della legge n° 53 dell’ 11/04/95, ha costituito il Comprensorio Alpino “Ossola Nord” con sigla di riferimento C.A. – V.C.O. 2.
La Provincia del V.C.O., con Decreto Presidenziale n° 116 del 30 ottobre 2018, ha nominato il Comitato di Gestione del Comprensorio Alpino di caccia, “Ossola Nord”, con sigla di riferimento C.A. – V.C.O. 2.
In esso l’esercizio della caccia è normato oltre che dalle leggi vigenti in materia, dai disposti del presente regolamento adottati dal Comitato di Gestione.
ART. 2
Si rammenta che, nonostante gli uffici del CA VCO2 continueranno ad informare i cacciatori attraverso le consuete modalità (posta, mail, sms, sito internet) riguardo le scadenze, le attività e tutto ciò che concerne la gestione venatoria, vige l’obbligo, per i cacciatori, di informarsi personalmente contattando il personale dell’ufficio. Il Comprensorio VCO2 declina qualsiasi responsabilità circa il mancato ricevimento di eventuali comunicazioni anche relative alle scadenze dei termini di consegna e/o di pagamento di quote economiche.
ART. 3
Sono ammessi all’esercizio venatorio nell’ambito del Comprensorio Alpino V.C.O. 2, i cacciatori muniti di licenza di caccia che abbiano presentato regolare domanda di ammissione, o di rinnovo, nei tempi, con le modalità e priorità prescritte dai competenti organi regionali per ogni esercizio venatorio.
ART. 4
L’esercizio della caccia nel C.A. – V.C.O. 2 è subordinato all’osservanza scrupolosa non solo delle norme di legge, bensì all’accettazione integrale ed incondizionata delle norme interne di disciplina fissate dal Comitato di Gestione, in merito alle quali ogni cacciatore ha l’obbligo di prendere coscienza.
ART. 5
Nel territorio del C.A. – V.C.O. 2, la caccia può essere esercitata soltanto dai cacciatori ammessi ed in regola con i pagamenti dovuti e muniti dell’apposito tesserino, con il rispetto delle modalità, divieti e limitazioni stabiliti dal calendario venatorio Regionale, Provinciale e del C.A. – V.C.O. 2.
ART. 6
Nel territorio del C.A. – V.C.O. 2, la selvaggina appartiene a chi la uccide. Peraltro essa appartiene al cacciatore che l’ha scovata, purchè non ne abbandoni l’inseguimento e quella palesemente ferita al feritore.
ART. 7
La sorveglianza nel C.A. – V.C.O. 2 sarà esercitata dagli Agenti dell’Amministrazione Provinciale e dalle Guardie Volontarie, oltre ai soggetti indicati dalla normativa vigente.
ART. 8
L’apertura e la chiusura della caccia, le specie cacciabili, verranno fissate dal Calendario Regionale. Ai sensi dell’art. 18 comma 5) della L. 157/92 il numero di giornate di caccia settimanali per ogni cacciatore è di tre. La caccia programmata è consentita nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica, ad eccezione del mese di settembre in cui è vietata la caccia alla domenica, fino alla seconda settimana. Le giornate per la caccia di selezione agli ungulati sono indicate all’art. 9 del presente regolamento. Quelle per la caccia alla Tipica Fauna Alpina sono indicate all’art. 10.
ART. 9
REGOLAMENTO UNGULATI 2026
Punto 1. NORME GENERALI
- Scelta specie: Sarà possibile scegliere una specie come “prima scelta” ed eventualmente altre specie come “ulteriori scelte”. La prima specie scelta sarà cacciabile dalla I Fase di caccia; le ulteriori scelte a partire dalla II Fase. I costi per prima scelta e ulteriori scelte sono indicati all’Art. 6 “Carniere e Quote” del presente regolamento. Scadenze presentazione domande:
- Prima scelta: entro il 30/06/2026
- Ulteriori scelte: nessuna scadenza.
- Eventuale esclusione dal Piano di prelievo: nel caso di domande in eccesso rispetto ai capi assegnabili, i cacciatori che verranno eventualmente esclusi dal Piano di Prelievo potranno usufruire delle seguenti opzioni:
- Rimborso della quota ungulato versata
- Cambio distretto
- Cambio specie
- Graduatoria meritocratica 2027: i criteri indicati nella tabella sotto riportata, saranno utilizzati per la creazione di graduatorie valide per le assegnazioni della stagione 2027.
| Criteri di merito per graduatoria stagione 2027 – GRADUATORIA A |
| 1. Abbattimento di un capo sanitario (stagione ‘26): pt. 3
2. Abbattimento di una femmina senza latte di camoscio (classe II-III) per tutta la stagione e di cervidi (classe I-III) fino al 15/11 (stagione ‘26): pt. 4 (per ogni capo abbattuto) 3. Abbattimento capo classe I camoscio (stagione ’26): pt. 4 (per ogni capo abbattuto) 4. Abbattimento capo classe zero (stagione ‘26): pt. 4 (per ogni capo abbattuto) 5. Numero di giornate utilizzate per l’abbattimento del capo (stagione ’26): pt. 4 (da 1 a 4 giornate), pt. 2 (da 5 a 8 giornate) – per primo capo assegnato di ogni fase, non si considerano le ulteriori assegnazioni. 6. Partecipazione censimenti (stagione ‘27): pt. 2 (per ogni censimento effettuato) 7. Residenza anagrafica: pt. 2 (residenza da almeno 3 anni consecutivi nei comuni del CA) |
LA GRADUATORIA SARA’ VALIDA ANCHE IN CASO DI CAMBIO SPECIE: ad esempio da camoscio nel 2026 a cervo nel 2027 o viceversa.
- Capi sanitari inviati allo smaltimento: coloro i quali nella stagione venatoria ‘25 abbiano abbattuto un capo risultato sanitario non commestibile (ovvero avviato allo smaltimento), avranno diritto ad un capo a loro scelta, per tutta la stagione venatoria. Coloro i quali abbattano nella stagione in corso un capo sanitario non commestibile (avviato allo smaltimento) avranno invece diritto all’assegnazione di un capo, anche se in esubero rispetto al piano di prelievo, con le medesime caratteristiche di quello assegnato nella stagione venatoria in corso.
Punto 2. CAMOSCIO:
PRIMA FASE – 8 GIORNATE (Dal 2 settembre al 27 settembre)
Classi aperte:
- Classe Femmina
- Classe Yearling
- Classe Maschio
- Classe 0
Giornate di caccia:
Mercoledì e domenica (fino al 15 settembre saranno mercoledì e sabato)
Criteri di assegnazione:
Nella prima fase di caccia tutte le classi verranno assegnate tramite sorteggio, dal momento che non esiste nessuna graduatoria meritocratica dell’anno precedente. Sarà comunque possibile indicare la preferenza di scelta tra classe Maschio (II-III), Femmina (II-III), Yearling e Classe 0 al momento della presentazione del modulo di domanda per la caccia di selezione.
In caso di animali in eccedenza rispetto al numero delle domande, a seguito di un abbattimento conforme potrà essere assegnato un ulteriore capo, la cui classe potrà essere scelta dal cacciatore sempre nel limite delle classi disponibili. Le ulteriori assegnazioni avranno comunque come scadenza il termine della prima fase. Si precisa che il cacciatore ha diritto ad un solo capo maschio di camoscio per la stagione in corso.
Classe femmina (II-III): assegnazione nominativa in rapporto massimo 1:1,3 capi per cacciatore, per un totale di 8 giornate di caccia (salvo raggiungimento anticipato del piano). Al raggiungimento dell’80% i capi verranno assegnati con un rapporto 1:1 capi/cacciatori, utilizzando la graduatoria di merito sotto riportata, con precedenza (in questa prima fase) a coloro che non abbiano ancora abbattuto un capo.
Classe Maschio (II-III): assegnazione nominativa in rapporto massimo 1:1,3 capi per cacciatore, per un totale di 8 giornate di caccia (salvo raggiungimento anticipato del piano). Al raggiungimento dell’80% i capi verranno assegnati con un rapporto 1:1 capi/cacciatori, utilizzando la graduatoria di merito sotto riportata, con precedenza (in questa prima fase) a coloro che non abbiano ancora abbattuto un capo.
Classe Yearling (I): assegnazione nominativa in rapporto massimo 1:1,3 capi per cacciatore, per un totale di 8 giornate di caccia (salvo raggiungimento anticipato del piano). Al raggiungimento dell’80% i capi verranno assegnati con un rapporto 1:1 capi/cacciatori, utilizzando la graduatoria di merito sotto riportata, con precedenza (in questa prima fase) a coloro che non abbiano ancora abbattuto un capo.
Classe 0: assegnazione nominativa in rapporto massimo 1:1,3 capi per cacciatore, per un totale di 8 giornate di caccia (salvo raggiungimento anticipato del piano). Al raggiungimento dell’80% i capi verranno assegnati con un rapporto 1:1 capi/cacciatori, utilizzando la graduatoria di merito sotto riportata, con precedenza (in questa prima fase) a coloro che non abbiano ancora abbattuto un capo.
| Criteri meritocratici di assegnazione post soglia e/o di ulteriori capi di Camoscio – Graduatoria 2026 (stagione in corso) GRADUATORIA B |
| 1. Abbattimento di un capo sanitario (stagione ‘26): pt. 3
2. Abbattimento di una femmina senza latte di camoscio (classe II-III) (stagione ’26) pt. 4 (per ogni capo abbattuto) 3. Abbattimento capo classe I camoscio (stagione ’26): pt. 4 (per ogni capo abbattuto) 4. Abbattimento capo classe zero (stagione ‘26): pt. 4 (per ogni capo abbattuto) 5. Numero di giornate utilizzate per l’abbattimento del capo (stagione ’26): pt. 4 (da 1 a 4 giornate), pt. 2 (da 5 a 8 giornate) – per primo capo assegnato di ogni fase, non si considerano le ulteriori assegnazioni. 6. Partecipazione censimenti (stagione ‘26): pt. 2 (per ogni censimento effettuato) 7. Residenza anagrafica: pt. 2 (residenza da almeno 3 anni consecutivi nei comuni del CA) |
NB: Gli abbattimenti si riferiscono a capi prelevati nella stagione in corso
AVVERTENZE
Prima di ogni giornata di caccia vige l’OBBLIGO DI VERIFICARE eventuali chiusure anticipate.
SECONDA FASE – 8 GIORNATE (Dal 30 settembre al 25 ottobre)
Classi aperte:
- Classe Femmina
- Classe Yearling
- Classe Maschio
- Classe 0
Giornate di caccia:
- mercoledì e domenica
Criteri di assegnazione:
Il cacciatore dovrà esprimere nuovamente la preferenza su una classe di assegnazione. In caso di domande in eccesso su una o più classi, si procederà utilizzando la graduatoria per la stagione in corso (GRADUATORIA B) e, in caso di parità, tramite sorteggio.
Classe femmina, Classe Yearling e Classe 0: Nel caso non sia già stata raggiunta la soglia di salvaguardia, assegnazione nominativa in rapporto massimo 1:1,3 capi per cacciatore, per 8 giornate, utilizzando i criteri indicati nella tabella precedente (GRADUATORIA B). Se è stata raggiunta la soglia, in rapporto 1:1, sempre per 8 giornate di caccia. Al cacciatore può essere assegnato un ulteriore capo dopo un abbattimento conforme e in caso di disponibilità, utilizzando la graduatoria sopra riportata.
Classe maschio: Nel caso non sia già stata raggiunta la soglia di salvaguardia, assegnazione nominativa in rapporto massimo 1:1,3 capi per cacciatore, per 8 giornate, utilizzando i criteri indicati nella tabella precedente (GRADUATORIA B). Se è stata raggiunta la soglia, in rapporto 1:1, sempre per 8 giornate di caccia. Non possono rientrare nell’assegnazione i cacciatori che avevano in assegnazione il maschio nella prima fase di caccia.
Punto 3. CERVO:
PRIMA FASE – 8 GIORNATE (Dal 2 settembre al 27 settembre)
Classi aperte:
- Classe accorpata: Femmina Sottile (Classe I) e Fusone (Classe I)
- Classe accorpata: Maschio Sub-adulto e Adulto (Classe II e Classe III)
Giornate di caccia:
- mercoledì e domenica (fino al 15 settembre saranno mercoledì e sabato)
Criteri di assegnazione:
Nella prima fase di caccia, le classi “Femmina sottile/Fusone” o “Maschio (subadulto e adulto)” verranno assegnate tramite sorteggio, dal momento che non esiste nessuna graduatoria meritocratica dell’anno precedente. I cacciatori avranno pertanto la possibilità di abbattere una sola delle due classi accorpate (o sottile/fusone o maschio). In caso di animali in eccedenza rispetto al numero delle domande, a seguito di un abbattimento conforme, potrà essere assegnato un ulteriore capo che rimarrà in assegnazione al cacciatore fino al termine della prima fase.
Sarà comunque possibile indicare la preferenza di scelta tra classe Femmina sottile/Fusone o la classe maschio al momento della presentazione del modulo di domanda per la caccia di selezione.
Sarà altresì possibile partecipare al piano di prelievo del cervo a partire esclusivamente dalla seconda fase, alla quota indicata nell’articolo 6. Tale opzione dovrà essere selezionata nel modulo di domanda.
Classe (accorpata) Femmina sottile/Fusone: assegnazione nominativa in rapporto massimo 1:1,3 capi per cacciatore, per 8 giornate, fino al raggiungimento del 80% del piano di ogni classe, poi in rapporto 1:1 sulla base dei criteri sotto riportati – GRADUATORIA C – dando precedenza a coloro i quali non abbiano ancora abbattuto nessun capo.
Classe (accorpata) Maschi (Classe II e Classe III): assegnazione in rapporto massimo 1:1,3 per 8 giornate. Al raggiungimento del 80% del piano di ogni classe si procederà in rapporto 1:1 sulla base dei criteri indicati nella GRADUATORIA C, dando precedenza a coloro i quali non abbiano ancora abbattuto nessun capo. Si precisa che il cacciatore ha diritto ad un solo capo maschio di cervo (subadulto o adulto) per la stagione in corso.
Prima di ogni giornata di caccia vige L’OBBLIGO DI VERIFICARE eventuali chiusure anticipate
| Criteri meritocratici di assegnazione post soglia e/o di ulteriori capi di Cervo – Graduatoria 2026 (stagione in corso) GRADUATORIA C |
| 1. Abbattimento di un capo sanitario (stagione ‘26): pt. 3
2. Abbattimento di una femmina senza latte di cervo (classe I-III) fino al 15 novembre (stagione ’26): pt. 4 (per ogni capo abbattuto) 3. Abbattimento capo classe zero (stagione ‘26): pt. 4 (per ogni capo abbattuto) 4. Numero di giornate utilizzate per l’abbattimento del capo (stagione ’26): pt. 4 (da 1 a 4 giornate), pt. 2 (da 5 a 8 giornate) – per primo capo assegnato di ogni fase, non si considerano le ulteriori assegnazioni. 5. Partecipazione censimenti (stagione ‘26): pt. 2 (per ogni censimento effettuato) 6. Residenza anagrafica: pt. 2 (residenza da almeno 3 anni consecutivi nei comuni del CA) |
NB: Gli abbattimenti si riferiscono a capi prelevati nella stagione in corso
SECONDA FASE – 8 GIORNATE (Dal 18 ottobre all’ 11 novembre)
Classi aperte:
- Classe accorpata: Femmina (I-III), Classe 0 e Fusone (M I); denominata “capi calvi”.
- Classe accorpata: Maschio Sub-adulto e adulto Maschio (Classi II-III). Se rimanenti dalla precedente fase.
Giornate di caccia:
- mercoledì e domenica
Criteri di assegnazione:
Classe (accorpata) Femmina (I-III), Classe 0 e Fusone: assegnazione (unica cartolina) in rapporto massimo 1:1,3 fino al raggiungimento del 80% del piano per ogni classe, poi in rapporto 1:1 per la stessa. Nella seconda fase si procederà assegnando una cartolina “Capo calvo” per ogni cacciatore il quale avrà quindi la possibilità di abbattere una qualsiasi delle classi appartenenti ai “calvi”, salvo chiusure anticipate. Il “capo calvo” rimane in assegnazione al cacciatore fino al termine della seconda fase di caccia, salvo chiusure anticipate. Una volta abbattuto un capo conforme, il cacciatore avrà diritto ad un’ulteriore assegnazione di un “calvo” nel limite dei capi ancora disponibili fino al termine della seconda fase. In caso di richieste inferiori al numero di capi disponibili si procede all’assegnazione immediata. In caso di richieste superiori si utilizzano i criteri di merito indicati nella tabella sopra riportata (GRADUATORIA C).
Classe (accorpata) Maschi (classe II e classe III): L’assegnazione avviene utilizzando la GRADUATORIA C tra coloro che non avevano in assegnazione la Classe Maschio nella prima fase di caccia. Si procederà assegnando in maniera accorpata la classe in rapporto massimo 1:1,3 fino al raggiungimento del 80% del piano di ogni classe, poi in rapporto 1:1 utilizzando la GRADUATORIA C. Il “capo maschio” rimane in assegnazione al cacciatore fino al termine della seconda fase di caccia, salvo chiusure anticipate. Una volta abbattuto il capo, il cacciatore avrà diritto ad un’ulteriore assegnazione di un “calvo” , secondo le modalità previste sopra, fino al termine della seconda fase. Si ricorda che il cacciatore ha diritto ad un solo cervo maschio (Classe II-III).
TERZA FASE – 8 GIORNATE (Dal 15 novembre al 09 dicembre)
Classi aperte:
- Classe (Accorpata) Femmina (I-III) , Classe 0 e Fusone (M I ): “capi calvi”
- Classe maschio
Giornate di caccia:
- mercoledì e domenica
Criteri di assegnazione:
Classe (accorpata) Femmina (I-III), Classe zero e Fusone (M I): assegnazione in maniera accorpata in rapporto massimo 1:1,3 fino al raggiungimento del 80% del piano di ogni classe, poi in rapporto 1:1. Se ancora disponibili, alla prima giornata, si procederà all’assegnazione di un “capo calvo” per ogni cacciatore altrimenti si procederà tramite i criteri indicati in tabella (GRADUATORIA C). Il “capo calvo” rimane in assegnazione al cacciatore fino al termine della terza fase di caccia, salvo chiusure anticipate. Una volta abbattuto un capo conforme, il cacciatore ha diritto ad un ulteriore capo, se disponibile utilizzano i criteri di merito indicati nella tabella sopra riportata (GRADUATORIA C).
Classe (accorpata) Maschi (classe II e classe III): L’assegnazione avviene in maniera accorpata in rapporto massimo 1:1,3 fino al raggiungimento del 80% del piano di ogni classe, poi in rapporto 1:1 utilizzando la GRADUATORIA C. Il “capo maschio” rimane in assegnazione al cacciatore fino al termine della seconda fase di caccia, salvo chiusure anticipate. Una volta abbattuto il capo, il cacciatore avrà diritto ad un’ulteriore assegnazione di un “calvo” nel limite dei capi ancora disponibili utilizzano i criteri di merito indicati nella tabella sopra riportata (GRADUATORIA C). Si ricorda che il cacciatore ha diritto ad un solo cervo maschio (Classe II-III).
Punto 4. CAPRIOLO
PRIMA FASE – 8 GIORNATE (Dal 16 settembre al 18 ottobre)
Classi aperte:
- Classe (Accorpata) Femmina e Classe 0
- Classe Maschio
Giornate di caccia:
- mercoledì e domenica
Criteri di assegnazione:
Nella prima fase di caccia, le classi “Femmina/Classe 0” o “Maschio” verranno assegnate tramite sorteggio, dal momento che non esiste alcuna graduatoria meritocratica dell’anno precedente. I cacciatori avranno pertanto la possibilità di abbattere una sola delle due classi accorpate (o femmina/classe 0 o maschio). In caso di animali in eccedenza rispetto al numero delle domande, a seguito di un abbattimento conforme, potrà essere assegnato un secondo capo fino al termine della prima fase di caccia.
Classe (accorpata) Femmine e Classe 0: assegnazione in rapporto massimo 1:1,3 capi per cacciatore, per 8 giornate, fino al raggiungimento del 80% del piano di ogni classe, poi in rapporto 1:1 (utilizzando la graduatoria sotto riportata – GRADUATORIA D).
Classe maschio: assegnazione in rapporto massimo 1:1,3 fino al raggiungimento del 80% del piano, poi in rapporto 1:1 (utilizzando i criteri sotto riportati – GRADUATORIA D). Si precisa che il cacciatore ha diritto comunque ad un solo capo maschio di capriolo per la stagione in corso. In caso di richieste inferiori al numero di capi disponibili si procede all’assegnazione immediata, in caso di richieste superiori, per l’anno 2026 si procede a sorteggio.
AVVERTENZE:
Prima di ogni giornata di caccia vige L’OBBLIGO DI VERIFICARE eventuali chiusure anticipate.
| Criteri meritocratici di assegnazione post soglia e/o di ulteriori capi di Capriolo – Graduatoria 2026 (stagione in corso) GRADUATORIA D |
| 1. Abbattimento di un capo sanitario (stagione ‘26): pt. 3
2. Abbattimento di una femmina senza latte di capriolo (classe I-III) fino al 15 novembre (stagione ’26): pt. 4 (per ogni capo abbattuto) 3. Abbattimento capo classe zero (stagione ‘26): pt. 4 (per ogni capo abbattuto) 4. Numero di giornate utilizzate per l’abbattimento del capo (stagione ’26): pt. 4 (da 1 a 4 giornate), pt. 2 (da 5 a 8 giornate) – per primo capo assegnato di ogni fase, non si considerano le ulteriori assegnazioni. 5. Partecipazione censimenti (stagione ‘26): pt. 2 (per ogni censimento effettuato) 6. Residenza anagrafica: pt. 2 (residenza da almeno 3 anni consecutivi nei comuni del CA) |
NB: Gli abbattimenti si riferiscono a capi prelevati nella stagione in corso
SECONDA FASE FASE – 8 GIORNATE (Dal 21 ottobre al 15 novembre)
Classi aperte:
- Classe (Accorpata) Femmina e Classe 0
- Classe Maschio
Giornate di caccia:
- mercoledì e domenica
Criteri di assegnazione:
Classe (accorpata) Femmina e Classe 0: assegnazione di femmina e cl. zero in maniera accorpata in rapporto massimo 1:1,3 fino al raggiungimento della soglia di salvaguardia per ogni classe, poi in rapporto 1:1, utilizzando i criteri meritocratici riportati nella tabella sopra riportata (GRADUATORIA D), per 8 giornate. Una volta abbattuto un capo conforme, il cacciatore ha diritto ad un ulteriore capo, se disponibile.
Classe Maschio: assegnazione del capo maschio utilizzando i criteri di merito indicati nella GRADUATORIA D tra coloro i quali non hanno avuto il maschio in assegnazione nella prima fase. L’assegnazione sarà valida per 8 giornate in rapporto massimo 1:1,3 fino al raggiungimento della soglia di salvaguardia , poi in rapporto 1:1.
Punto 5. CINGHIALE
Dal 16 marzo 2026 al 15 marzo 2027
La caccia al cinghiale è regolata dal calendario venatorio regionale; le giornate di caccia saranno 3 alla settimana, così divise:
- mercoledì, sabato e domenica quando è chiusa la caccia di selezione a Camoscio, Capriolo e Cervo.
- Lunedì, giovedì e sabato quando è aperta la caccia di selezione agli altri ungulati.
Il cacciatore che pratica la caccia agli ungulati (cervo, camoscio e capriolo) ha comunque la possibilità di abbattere anche il cinghiale nelle giornate per la caccia dedicata al proprio ungulato, fermo restando il limite di tre giornate a settimana.
Punto 6. CARNIERE E QUOTE
Per ogni giornata di caccia, è consentito l’abbattimento di un solo ungulato per specie (cinghiale escluso).
Insieme alla domanda di ammissione il cacciatore provvede al versamento delle seguenti quote:
| CAMOSCIO | 250,00 €
– Integrazione 80,00 € ad abbattimento di un Maschio sub-adulto (Classe II) – Integrazione 120,00 € ad abbattimento di un Maschio adulto (Classe III) Ulteriore scelta (a partire dalla II Fase): 250,00 € – In caso di abbattimento della classe maschio valgono le integrazioni sopra riportate |
| CERVO | 370,00 €
– Integrazione 80,00 € ad abbattimento di un Maschio sub-adulto (Classe II) – Integrazione 130,00 € ad abbattimento di un Maschio Adulto (Classe III) – Integrazione 200,00 € ad abbattimento di un Maschio Adulto (Classe III) con punteggio trofeo superiore/uguale a 90 pt. CIC (da verbale abbattimento) – Integrazione 250,00 € ad abbattimento di un Maschio Coronato (Classe III) Ulteriore scelta o inizio attività venatoria dalla II Fase: 270,00 € – In caso di abbattimento della classe maschio valgono le integrazioni sopra riportate |
| CAPRIOLO | 200,00 €
– Integrazione 50,00 € ad abbattimento di un Maschio Ulteriore scelta (a partire dalla II Fase): 200,00 € – In caso di abbattimento della classe maschio valgono le integrazioni sopra riportate |
| CINGHIALE | 50,00 € |
NB: in caso di abbattimento di un capo maschio considerato sanitario al centro di controllo, non sarà dovuta nessuna quota integrativa.
ART. 10
REGOLAMENTO PRELIEVO TIPICA FAUNA ALPINA
Punto. 1 (DISPOSIZIONI GENERALI)
- La caccia alla Tipica Fauna Alpina avrà inizio a partire dal 3 ottobre al 4 novembre, nelle giornate di mercoledì e sabato, salvo un più rapido completamento del piano. Ai fini di evitare un’eccessiva pressione venatoria sulla Fauna Tipica Alpina, il numero massimo dei cacciatori ammissibili al prelievo non potrà essere superiore a 2 cacciatori per capo prelevabile.
In caso di esubero delle domande rispetto al tetto prefissato, il Comitato di Gestione adotterà un criterio di priorità d’accesso sulla base di una graduatoria meritocratica stilata tramite l’acquisizione dei seguenti punteggi:
- censimenti primaverili effettuati durante la stagione 2026: 4 pt.
- censimenti estivi effettuati durante la stagione 2026: 2 pt. il primo censimento, 4 pt. dal secondo censimento.
- Scelta della tipica fauna alpina come forma di caccia esclusiva tra: tipica alpina, selezione ungulati ruminanti e cinghiale: 2 punti.
- Il prelievo delle specie appartenenti alla tipica fauna alpina è consentito in un solo comprensorio, a scelta del cacciatore. L’ autorizzazione al prelievo deve essere formalizzata dal comprensorio scelto, con l’apposizione di un timbro sul tesserino venatorio regionale.
- E’ fatto obbligo per ogni singola giornata di attività venatoria, procedere alla compilazione del tagliando di uscita, indicando sul medesimo il Comune di inizio dell’attività venatoria e la località.
- Per tutto ciò che non è previsto nel presente regolamento valgono le norme nazionali e regionali vigenti.
- Si rammenta altresì che, ai sensi delle recenti misure di conservazione emanate dal settore “Ambiente” della Regione Piemonte, all’interno delle Z.P.S. ricadenti sul territorio del C.A. VCO2 non è consentito l’utilizzo di munizionamento al piombo per ogni forma di caccia.
Punto. 2 (PARTECIPAZIONE AL PIANO, AMMISSIONE E CARNIERE)
- Ai sensi dell’art. 9 comma 1 della l.r. 5/2018 il prelievo alla Tipica Fauna Alpina è limitato al solo CA di residenza venatoria.
- In applicazione dell’art. 12 comma 5 della l.r. 5/2018 nel CA VCO2 potranno cacciare la Tipica Fauna Alpina solo i residenti nei comuni del CA.
- La quota di adesione al prelievo per la tipica alpina è fissata in € 200,00.
- Viste le norme regionali e nazionali vigenti, il prelievo stagionale della fauna tipica alpina è consentito per un numero massimo di quattro capi (04).
- Le specie prelevabili sono esclusivamente il gallo forcello, massimo quattro capi a stagione e la coturnice, massimo due capi a stagione.
Punto 3. (GESTIONE DEL TERRITORIO)
- Al fine di mantenere un controllo sulla distribuzione della pressione venatoria e di evitare una squilibrata distribuzione dei cacciatori che potrebbe comportare danni al patrimonio faunistico, il territorio del CA verrà suddiviso in Distretti e Settori, come da indicazioni da linee guida vigenti.
- Ogni Distretto avrà un proprio piano di prelievo redatto in base alle analisi tecniche dedotte dai dati raccolti durante le operazioni di censimento.
- Il cacciatore, in ogni giornata, potrà scegliere il Distretto nel quale svolgere la propria attività. Per accedere ad un Distretto, il cacciatore dovrà mandare richiesta al CA entro le ore 12.00 del giorno precedente.
Tale richiesta dovrà pervenire agli uffici del CA tramite via telefonica ai numeri 3314667458 e 032435671, via whatsapp al numero 3314667458 o via mail all’indirizzo info@vco2.it.
In caso di domande in eccesso per un determinato Distretto rispetto al rapporto capi disponibili/cacciatori (1 capo: 2 cacciatori) si utilizzerà la GRADUATORIA redatta sulla base dei punti precedentemente indicati:
- Partecipazione ai censimenti primaverili: 4 punti a giornata
- Partecipazione ai censimenti estivi con il cane da ferma: 2 punti (primo censimento), 4 punti dal secondo censimento.
- Scelta della tipica fauna alpina come forma di caccia esclusiva tra: tipica alpina, selezione ungulati ruminanti e cinghiale: 2 punti.
Gli uffici comunicheranno al cacciatore la possibilità o meno di accesso al distretto.
I cacciatori eventualmente esclusi da un distretto verranno contattati dagli uffici e verranno indirizzati verso un altro settore, sempre nel limite del rapporto capi disponibili/cacciatori.
- Distretti:
- Antigorio-Formazza
- Isorno
- Cravariola
- Vigezzo Nord
- Vigezzo Sud
- Ossola
- Ogni distretto a sua volta sarà diviso in settori. Il cacciatore, al momento della richiesta di ingresso al distretto, dovrà obbligatoriamente comunicare il settore o le aree in cui ha intenzione di esercitare l’attività venatoria.
In caso di un numero eccessivo di ingressi in un determinato settore nella medesima giornata o di un numero elevato di prelievi, il CA potrà chiudere il settore in questione all’attività venatoria (art. 3 comma 1 Allegato 4 DGR n° 94-3804 – 2012) . La chiusura potrà essere limitata ad una sola giornata o protrarsi fino alla fine della caccia alla Tipica Fauna Alpina.
I settori sono così identificati:
Distretto Antigorio-Formazza:
-Formazza
-Salecchio (destra orografica Valle Antigorio)
-Cramec-Groppo (sinistra orografica Valle Antigorio)
-Agaro
-Deccia-Brumei
Distretto Isorno
-Coipo-Matogno
-Larecchio-Camana
-Apteggia-Porcile
Distretto Cravariola
-Stufa
-Bosa
Distretto Vigezzo Nord
-Aggia-Cazzola
-I Motti-Bagni
-La Colma-Ziccher
Distretto Vigezzo Sud
–Loana
-Valle del Basso/Pizzo Ragno
Distretto Ossola
-Trontano
-Masera
Punto. 4 (SOGLIA DI SALVAGUARDIA)
- Al raggiungimento dell’80% del piano di prelievo, i capi rimanenti saranno assegnati nominativamente mediante sorteggio.
Il sorteggio avverrà prioritariamente tra quei cacciatori che nella stagione 2026 effettuano in via esclusiva la caccia alla tipica fauna alpina.
Punto. 5 (CENSIMENTI)
- La partecipazione ai censimenti varrà ai fini dell’attribuzione dei punteggi e quindi della creazione della graduatoria così come indicato nell’articolo 3 comma 3.
Punto. 6 (SANZIONI)
- Le violazioni delle disposizioni indicate nel presente regolamento saranno sanzionate ai sensi della l.r. 5/2018.
ART. 11
L’ora di inizio e termine di ogni giornata venatoria è definita secondo i seguenti orari mensili, desunti dall’Osservatorio di Torino e indicati anche nel calendario venatorio.
dal 1 settembre al 30 settembre dalle ore 5.50 alle ore 19.30
dal 1° ottobre al 24 ottobre dalle ore 6.15 alle ore 18.30
dal 25 ottobre al 30 novembre dalle ore 6.00 alle ore 17.15
dal 1° dicembre al 31 dicembre dalle ore 6.30 alle ore 16.45
dal 1° gennaio al 31 gennaio dalle ore 6.45 alle ore 17.15
dal 1° febbraio al 28 febbraio dalle ore 6.00 alle ore 18.00
dal 1° marzo al 31 marzo dalle ore 5.30 alle ore 18.15
La caccia di selezione agli ungulati è consentita fino ad un’ora dopo il tramonto.
ART. 12
I titolari di licenza di porto d’armi per uso caccia che effettuano l’esercizio venatorio nel C.A. devono essere muniti di apposito tesserino Regionale ed eventualmente del C.A. se previsto all’atto del rilascio della relativa autorizzazione.
Il cacciatore deve annotare in modo indelebile negli appositi spazi del tesserino venatorio il giorno di caccia all’atto dell’inizio dell’esercizio venatorio, ed i capi di selvaggina non appena abbattuti.
All’abbattimento di un ungulato seguirà l’immediata apposizione, nel garretto, del contrassegno inamovibile rilasciato dal Comprensorio Alpino e l’annotazione in modo indelebile, sul tesserino regionale nello spazio relativo alla data di abbattimento della relativa specie.
L’abbattimento del capo deve inoltre essere riportato sulla cartolina relativa all’autorizzazione al prelievo selettivo, indicando il luogo preciso dell’abbattimento.
Per la fauna Tipica Alpina (Fagiano di Monte e Coturnice), dovrà essere posto il relativo contrassegno inamovibile, all’ascellare, con annotazione indelebile sul tesserino regionale nello spazio relativo alla data di abbattimento della relativa specie.
Per entrambe le tipologie di contrassegni (ungulato e tipica) vige l’obbligo di rimuovere le parti relative alla data di abbattimento.
Per la fauna sopraccitata è obbligatoria la presentazione del capo abbattuto ai posti di controllo, stabiliti dalla Regione Piemonte in collaborazione con i Comitati di Gestione, entro la giornata in cui è avvenuto l’abbattimento, salvo disposizioni particolari.
ART. 13
LEPRE COMUNE
Non è prevista alcuna quota di partecipazione al prelievo della lepre comune.
In seguito all’abbattimento di un capo di lepre comune, il cacciatore dovrà darne comunicazione agli uffici del comprensorio, fornendo i dati relativi al luogo ed alla data di abbattimento.
ART. 14
PIANO ABBATTIMENTO VOLPI
A fronte del piano di prelievo deliberato dal CA e approvato da Regione Piemonte riguardo la specie “volpe”, è fatto obbligo, a coloro che abbattono un capo di tale specie, darne comunicazione telefonica all’ufficio del comprensorio, fornendo i dati relativi al luogo ed alla data di abbattimento.
ART. 15
DIVIETI PARTICOLARI
Come stabilito dal Calendario Venatorio Regionale, il Comitato di Gestione potrà proporre alla Giunta Regionale eventuali divieti per motivate esigenze.
ART. 16
ADDESTRAMENTO – ALLENAMENTO CANI
Il cacciatore può praticare l’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia nel C.A., ove risulti ammesso all’esercizio dell’attività venatoria, nel periodo indicato nel calendario venatorio, tutti i giorni ad esclusione del martedì e venerdì, nei terreni destinati all’esercizio dell’attività venatoria, fra i quali ricadono anche le Z.P.S, all’interno di parcelle individuate dal comprensorio alpino e ad eccezione dei terreni in attualità di coltivazione.
ART. 17
MEZZI PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ VENATORIA
Sono vietate tutte le armi e tutti i mezzi per l’esercizio venatorio non esplicitamente ammessi dal presente regolamento, o dalle disposizioni regionali.
E’ vietato l’uso del cane per la caccia agli ungulati.
L’attività venatoria è consentita con l’uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi, a ripetizione e semiautomatico, con caricatore contenente non più di una cartuccia di calibro non superiore al 12, nonchè con fucile con canna rigata a caricamento singolo manuale o a ripetizione semiautomatica di calibro non inferiore a 6 mm con bossolo vuoto non inferiore a 40 mm.
E’ consentito altresì l’uso del fucile a due o tre canne (combinato), di cui una o due ad anima liscia di calibro non superiore al 12 ed una o due ad anima rigata di calibro non inferiore a millimetri 6.
Per la caccia alla specie CERVO, il calibro minimo consentito è di millimetri 7 con inclusione anche del 270W.
E’ vietato l’uso dell’arco e della balestra.
Il titolare della licenza di porto di fucile anche per uso caccia è autorizzato, durante l’esercizio venatorio a portare oltre le armi consentite, gli utensili da punta e da taglio atti alle esigenze venatorie.
Subito dopo il completamento del carniere giornaliero relativo agli ungulati il fucile dovrà essere scaricato.
ART. 18
SMARRIMENTO CONTRASSEGNI
In caso di smarrimento dei contrassegni da applicare alla fauna abbattuta, si precisa che gli stessi non verranno sostituiti e quindi il cacciatore perderà il diritto all’abbattimento.
Al termine della stagione venatoria, per tali smarrimenti, occorrerà presentare regolare denuncia ai Carabinieri, con l’obbligo di trasmissione al Comitato di Gestione.
ART. 19
RESTITUZIONE CONTRASSEGNI
I contrassegni non utilizzati dovranno essere restituiti da parte dei cacciatori al Comitato di Gestione del C.A. entro e non oltre il 31 marzo 2027.
La mancata restituzione comporta la sanzione amministrativa prevista dall’art. 24, comma 1) lettera p) della L.R. 5/2018.
ART. 20
SCHEDA RIEPILOGATIVA
E’ fatto obbligo ai cacciatori di restituire al Comitato di Gestione del C.A. la scheda riepilogativa degli abbattimenti debitamente compilata entro e non oltre il 28 febbraio 2027.
La mancata restituzione, o l’omessa compilazione, comporta la sanzione amministrativa prevista dall’art. 40 comma 5) lettera I) della L.R. 5/2012.
ART. 21
ANDAMENTO PIANI DI PRELIEVO
Il cacciatore ha l’obbligo di informarsi in merito all’andamento dei piani di prelievo, i quali saranno resi pubblici, presso le bacheche dei comuni facenti parte del territorio del comprensorio, nelle 24 ore successive all’ultima giornata di caccia, ed esposti presso l’ufficio del C.A. I cacciatori possono inoltre contattare direttamente l’ufficio del C.A. al numero 0324/35671, nonché il sito del comprensorio www.vco2.it o l’ufficio della Provincia al numero 0324/492939.
ART. 22
CONTROLLO SELVAGGINA
La selvaggina per la quale è prevista la verifica biometrica presso i centri di controllo, deve pervenire lo stesso giorno in cui è avvenuto l’abbattimento preventivamente eviscerata (non è consentita l’eviscerazione al centro di controllo) e deve essere presentata dal cacciatore che l’ha abbattuta.
In caso di motivata impossibilità a consegnare il capo nel giorno stesso dell’abbattimento è fatto obbligo di:
a) Comunicare nel più breve tempo possibile, l’avvenuto abbattimento precisando il luogo di abbattimento, la specie, il sesso e l’età dell’animale abbattuto.
b) Contattare i numeri 3314667458 (tecnico C.A. VCO 2) e 3475429769 (segretaria VCO2) con le precisazioni di cui al punto a) il giorno stesso dell’abbattimento.
c) Prendere accordi con il personale del C.A. per fissare i termini di consegna del capo.
d) Portare l’animale integro al posto di controllo nella giornata stabilita
e) Non è ammesso il recapito al posto di controllo del solo trofeo.
Le inadempienze ai sopracitati punti comporteranno l’esclusione dal piano di prelievo dell’anno successivo.
ART. 23
CENTRI DI CONTROLLO
Durante la stagione venatoria 2026 sarà funzionante un solo centro di controllo della selvaggina abbattuta, all’interno del quale opererà un tecnico. Il centro è ubicato al seguente indirizzo:
Via Canvetta 6 – Trontano – lungo la provinciale che da Masera porta a Domodossola, il centro di controllo osserverà i seguenti orari di apertura:
- nel giorno di apertura delle specie camoscio, capriolo, cervo: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 21.00;
- nei restanti giorni dalle ore 15.00 alle ore 20.00;
ART. 24
CELLA FRIGORIFERA
Nella stagione 2026/2027 la cella frigorifera è a disposizione dei cacciatori che intendano usufruire della stessa per il deposito del capo prelevato.
Il capo che verrà stoccato nella cella dovrà risultare completamente eviscerato e dissanguato.
Gli animali che, a parere del tecnico del centro di controllo, non saranno conformi a tali caratteristiche non potranno essere lasciati all’interno della cella.
I capi depositati in cella dovranno essere ritirati entro la seconda giornata venatoria.
ART. 25
TAGLIANDI DI USCITA
A partire da questa stagione venatoria non sarà più consentito utilizzare i tagliandi di uscita cartacei bensì occorrerà scaricare un’applicazione dedicata reperibile sul sito internet del Comprensorio.
ART. 26
AREA A CACCIA SPECIFICA “PREMIA – IL MOTTO”
REGOLAMENTO DI FRUIZIONE
- Denominazione: ACS Premia – Il Motto 108,33 ha.
- Specie cacciabili: Camoscio – Cinghiale – Migratoria – Altra fauna stanziale
- Modalità’: Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo degli ungulati valide su tutto il territorio del C.A.
- Periodo di Caccia: La caccia di selezione a Camoscio e Cinghiale nell’ACS è fatta in contemporanea alla caccia di selezione nel restante territorio del C.A. VCO 2.
- Divieti: E’ vietato causare volontariamente lo spostamento delle specie oggetto di tutela, al fine di provocarne la fuoriuscita dall’ACS per scopi venatori.
Perimetrazione ACS “PREMIA – IL MOTTO”
Superato l’abitato di Premia, proseguendo sulla SS659 in direzione nord si arriva al bivio che porta verso Uriezzo e Crego. Si lascia quindi la SS659 e si scende in direzione Uriezzo-Crego lungo Via Case Benevoli. Dopo un tornante, al primo bivio, si prosegue diritti e si abbandona la strada principale per arrivare in prossimità dell’azienda agricola. Dall’azienda agricola si raggiunge tramite la strada sterrata, per poche decine di metri, il fiume Toce. Si segue quindi la sponda orografica destra del Toce fino a superare l’oratorio di Santa Lucia. Dopo pochi metri si prende il sentiero che si ricongiunge alla SS659.
ART. 27
AREA A CACCIA SPECIFICA “PREMIA – PISSERO”
REGOLAMENTO DI FRUIZIONE
- Denominazione: ACS Premia-Pissero 191,76 ha.
- Specie cacciabili: Camoscio – Cinghiale – Migratoria – Altra fauna stanziale
- Modalità’: Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo degli ungulati valide su tutto il territorio del C.A.
- Periodo di Caccia: La caccia di selezione a Camoscio e Cinghiale nell’ACS è fatta in contemporanea alla caccia di selezione nel restante territorio del C.A. VCO 2.
- Divieti: E’ vietato causare volontariamente lo spostamento delle specie oggetto di tutela, al fine di provocarne la fuoriuscita dall’ACS per scopi venatori.
Perimetrazione ACS “PREMIA – PISSERO”
Dalla SS 659, dopo aver superato in direzione Nord l’Hotel Monte Giove in Frazione Cadarese in Comune di Premia, si prende in direzione Est la strada sterrata che attraversa il fiume Toce verso la cava. Raggiunto l’impianto di estrazione si procede in direzione Sud in corrispondenza del costone di roccia. Superato il Rio d’Antin si continua a costeggiare verso Sud il costone di roccia, salendo di quota fino a circa 900 m. Si mantiene la quota e si attraversano il sentiero che sale verso Corte La Colla e il Rio fino ad arrivare ad Albano. Da qui si segue per un breve tratto il sentiero che scende verso la Piana e poi il Rio che sfocia a sud della Frazione Cristo nel Toce. Si risale in direzione Nord il Toce per circa 200 m fino al ponte che porta a Cristo, lo si attraversa portandosi sulla sponda orografica destra, si attraversa la SS659 e si risale (direzione ovest) il Rio a nord della frazione Piedilago fino al costone di roccia a circa 800 m. Da qui si prosegue in direzione Nord la parete rocciosa e si superano in linea d’aria la centrale elettrica, la frazione Longia e la frazione Cadarese. Si incrocia quindi il Rio che scende da Altiaccio e lo si segue fino a che non si incrocia la SS659. A questo punto la si segue in direzione Sud per 300 m fino a raggiungere l’incrocio con la strada sterrata che porta alla cava.
ART. 28
AREA DI CACCIA SPECIFICA FOPPIANO DI VICENO
REGOLAMENTO DI FRUIZIONE
- Denominazione: ACS Foppiano di Viceno; 90 h
- Specie oggetto di tutela: Lepre comune
- Specie cacciabili: Camoscio – Capriolo – Cervo – Cinghiale – Migratoria – Stanziale
- Specie non cacciabili: Lepre comune
- Modalità’: Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo degli ungulati valide su tutto il territorio del C.A.
- Periodo di Caccia: La caccia di selezione a Camoscio, Capriolo, Cervo e Cinghiale nell’ACS è fatta in contemporanea alla caccia di selezione nel restante territorio del C.A. VCO; la caccia programmata è regolamentata dal calendario venatorio regionale.
- Divieti: E’ vietato causare volontariamente lo spostamento delle specie oggetto di tutela, al fine di provocarne la fuoriuscita dall’ACS per scopi venatori.
Perimetrazione ACS “FOPPIANO DI VICENO”
Area che sale dal nucleo abitativo di Viceno (900 m) fino alla località Foppiano (1250 m); esposizione sud-est. Ambiente caratterizzato dall’alternanza di diversi ambienti (prati-pascolo, boschi misti di latifoglie e conifere, boschi ripariali). Si supera l’abitato di Viceno proseguendo per qualche centinaio di metri sulla SP 73 in direzione Cravegna fino ad incrociare la linea elettrica. Si segue la linea elettrica fino alla località Pigioi. Da qui si prende il sentiero che sale verso Foppiano in direzione Nord-Ovest fino ad incrociare la strada asfaltata (quota 1215 m) che porta alla frazione Scengo. Si attraversa la strada e si continua a salire lungo il sentiero lasciandosi sulla sinistra i prati della località Foppiano. Dalle baite di Foppiano di Sopra si scende lungo la strada privata fino all’abitato di Foppiano. Successivamente si procede sulla destra seguendo il sentiero che porta alla località Cuga Vegia, fino ad incrociare la strada comunale che sale a Foppiano e si scende fino all’altezza del bivio per la frazione Gnivola. Si continua a scendere per il sentiero (vecchia strada) fino alla località Quartarone dove si incrocia nuovamente la strada comunale e a questo punto la si segue fino a tornare all’abitato di Viceno.
ART. 29
AREA DI CACCIA SPECIFICA SAGROGNO
REGOLAMENTO DI FRUIZIONE
- Denominazione: ACS Sagrogno; superficie 139,74 ha
- Specie oggetto di tutela: Lepre comune
- Specie cacciabili: Camoscio – Capriolo – Cervo – Cinghiale – Migratoria – Altra fauna stanziale
- Specie non cacciabili: Lepre comune
- Modalità’: Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo degli ungulati valide su tutto il territorio del C.A.
- Periodo di Caccia: La caccia di selezione a Camoscio, Capriolo, Cervo e Cinghiale nell’ACS è fatta in contemporanea alla caccia di selezione nel restante territorio del C.A. VCO; la caccia programmata è regolamentata dal calendario venatorio regionale.
- Divieti: E’ vietato causare volontariamente lo spostamento delle specie oggetto di tutela, al fine di provocarne la fuoriuscita dall’ACS per scopi venatori.
Perimetrazione ACS “SAGROGNO”
Area che sale dal nucleo abitativo di Sagrogno (900 m) 8comune di Druogno) fino agli alpeggi Alpe Colle e Alpe Gora (1400 m) con esposizione Sud. Ambiente caratterizzato dall’alternanza di diversi ambienti (prati-pascolo, boschi di latifoglie, boschi misti di latifoglie e conifere, boschi ripariali). Dall’abitato di Sagrogno si segue la strada agro-silvo-pastorale in direzione Est fino alla località In Cui. Da lì si inizia a risalire il versante seguendo il Rio e il corrispondente confine comunale con il Comune di Santa Maria Maggiore. Intorno a quota 1100 m, arrivati in prossimità dell’Alpe Braghi si segue il sentiero che porta prima all’Alpe Gora e poi all’alpe Colle. A quel punto si ridiscende verso Sagrogno seguendo il Rio fino alla strada provinciale che porta al paese.
ART. 30
AREA DI CACCIA SPECIFICA VOCOGNO
REGOLAMENTO DI FRUIZIONE
- Denominazione: ACS Sagrogno; superficie 163,36 ha
- Specie oggetto di tutela: Lepre comune
- Specie cacciabili: Camoscio – Capriolo – Cervo – Cinghiale – Migratoria – Altra fauna stanziale
- Specie non cacciabili: Lepre comune
- Modalità’: Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo degli ungulati valide su tutto il territorio del C.A.
- Periodo di Caccia: La caccia di selezione a Camoscio, Capriolo, Cervo e Cinghiale nell’ACS è fatta in contemporanea alla caccia di selezione nel restante territorio del C.A. VCO; la caccia programmata è regolamentata dal calendario venatorio regionale.
- Divieti: E’ vietato causare volontariamente lo spostamento delle specie oggetto di tutela, al fine di provocarne la fuoriuscita dall’ACS per scopi venatori.
Perimetrazione ACS “VOCOGNO”
Area che sale dal nucleo abitativo di Vocogno (900 m) (comune di Craveggia) fino alla Località Piana di Vigezzo. Ambiente caratterizzato dall’alternanza di diversi ambienti (prati-pascolo, boschi di latifoglie, boschi misti di latifoglie e conifere, boschi ripariali). Dalla strada provinciale che collega Vocogno a Craveggia, nel punto in cui incrocia il torrente Vocogno, si segue lo stesso risalendo il versante fino all’arrivo degli impianti di risalita. Da lì si segue la pista che va verso la Colma di Fuori. Arrivati all’incrocio con il confine comunale tra Craveggia e Toceno, si segue lo stesso scendendo verso Vocogno fino all’incrocio con la strada Provinciale.
ART. 31
AREA DI CACCIA SPECIFICA FAEDO
REGOLAMENTO DI FRUIZIONE
- Denominazione: ACS Faedo; superficie 354,84 ha
- Specie oggetto di tutela: Camoscio – Capriolo
- Specie cacciabili: Cervo – Cinghiale – Migratoria – Altra fauna stanziale
- Specie non cacciabili: camoscio – Capriolo
- Modalità’: Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo degli ungulati valide su tutto il territorio del C.A.
- Periodo di Caccia: La caccia di selezione a Cervo e Cinghiale nell’ACS è fatta in contemporanea alla caccia di selezione nel restante territorio del C.A. VCO; la caccia programmata è regolamentata dal calendario venatorio regionale.
- Divieti: E’ vietato causare volontariamente lo spostamento delle specie oggetto di tutela, al fine di provocarne la fuoriuscita dall’ACS per scopi venatori.
- Regolamento di fruizione: In ogni giornata di caccia sarà consentito l’accesso ad un massimo di n. 4 cacciatori nell’ACS Faedo. I cacciatori dovranno presentare domanda con apposito modulo fornito dagli uffici del CA entro le ore 12.00 del giorno precedente l’attività venatoria. Gli ingressi verranno consentiti sulla base della graduatoria costruita sulla base dei punteggi indicati qui sotto:Abbattimento femmine asciutte di cervo: pt. 2 (per ogni capo abbattuto – stagione 25)
Abbattimento Classe 0 di cervo: pt. 1 (per ogni capo abbattuto – stagione 25)
Partecipazione censimenti: pt. 1 (per ogni censimento effettuato – stagione 26)
Abbattimento cinghiale in contenimento: pt. 1 (anno solare 26)
In caso di domande in eccedenza verrà in ogni caso data precedenza a coloro i quali non hanno esercitato l’attività venatoria nella precedente giornata di caccia.
- I cacciatori che fanno domanda per l’ingresso in ACS potranno cacciare esclusivamente nell’Area di Caccia Specifica per quella giornata di caccia.
Perimetrazione ACS “FAEDO”
Dal torrente Melezzo, nel punto in cui parte il confine comunale di Villette (in linea d’aria con la stazione) si segue lo stesso in direzione Est fino al punto in cui si immette il Rio Rampastino. Si risale quest’ultimo fino all’intersezione con la strada agro-silvo-pastorale che sale da Villette passa per il Blitz. Seguire questa in direzione Ovest fino all’Alpe Fontana Verde e successivamente seguire il confine comunale tra Craveggia e Villette in direzione Colma di Villette. Continuare in cresta seguendo il confine comunale fino all’intersezione con il Comune di Malesco. Ridiscendere il versante seguendo il confine comunale Villette-Malesco fino all’intersezione con il fiume Melezzo.
ART. 32
AREA CONTIGUA PARCO VEGLIA – DEVERO
Ai sensi della Legge n° 394/1991 art. 32, l’esercizio venatorio nelle aree contigue si svolge in forma di caccia controllata riservata ai cacciatori residenti nei Comuni il cui territorio ne è compreso.
DENOMINAZIONE
La legge Regionale 16/2011, modifica della L.R. 19/2009, prevede l’operatività dell’area contigua al Parco Regionale Veglia – Devero; in tale area insistente sul territorio dei Comuni di Crodo e Baceno, in osservanza alla citata normativa, hanno diritto di praticare la caccia i soli residenti nei Comuni interessati dall’ Istituto previa regolamentazione di prelievi e accesso. Il Comitato di Gestione e l’ Ente Parco hanno stilato ed approvato un regolamento che norma il prelievo all’interno dell’area in questione che ha una superficie di 2176,90 Ha e verrà definita d’ora in poi come : Area Contigua Devero.
CONFINI
Il confine orientale e nord orientale dell’area contigua dell’Alpe Devero coincide con il confine del parco naturale dell’Alpe Veglia e Devero, dal punto quotato 2355 posto immediatamente a nord del p.zo della Sella, in comune di Varzo, fino alla vetta del m.te Cobernas, in comune di Baceno. Dal m.te Cobernas il confine scende verso sud seguendo la dorsale che separa la conca dell’Alpe Devero da quella di Poiala e Agaro, passando per la b.tta della Scarpia (2248 m.), m.te Sangiatto (2387 m) e Corona Troggi fino a quota 2220 m. Da qui prosegue verso ovest fino a quota 1600 m., seguendo la dorsale che separa la conca delle alpi Fontane e Locciabella dall’alpe di Nava e dai versanti soprastanti Cugnesco e Goglio. In confine prosegue quindi verso nord e verso Devero seguendo approssimativamente la fascia altimetrica dei 1600 m. fino all’alpe Cologno (1539 m). Da qui scende fino alla riva posta in sinistra orografica del torrente Devero, e risale verso nord fino alla località “i Ponti” mantenendo la corrispondenza con la riva sinistra del torrente. Dalla località “i Ponti” prosegue verso sud ovest seguendo il crinale che separa l’area degli impianti di sci del m.te Cazzola dal ripido versante che scende verso “la Forcola” e Goglio, fino alla quota di 2000 m., proseguendo da lì fino all’alpe Creggio (1954 m). Dall’alpe di Creggio segue il sentiero che porta in Val Bondolero fino a raggiungere il confine del comune di Crodo a quota 1980 m. Da qui scende seguendo il confine comunale verso il pizzo di Brumei(2168 m.) fino alla confluenza con il torrente Bondolero, a quota 1380 m., risalendo il torrente stesso fino a quota 1500 m. per poi intersecare la pista forestale a quota 1550 m. proseguendo da lì fino al Pizzo Brumei da dove segue la cresta fino a raggiungere il p.zzo Diei (2906 m.). Dal p.zzo Diei prosegue lungo la cresta che separa la valle di Bondolero dal territorio del comune di Varzo attraverso il p.zzo del Dosso (2551 m.), ed il c.le di Ciamporino fino al confine con il parco naturale dell’Alpe Veglia e Devero in corrispondenza del punto quotato 2355 m. posto immediatamente a nord del. P. della Sella.
Il territorio dell’area contigua comprende e si sovrappone in parte con quello di Oasi di protezione provinciali “007 – Baceno” e “027 – Bondolero”, pertanto si invita a consultare i confini di citate oasi.
REGOLAMENTO PER L’ACCESSO NELL’AREA CONTIGUA DEVERO E IL PRELIEVO DELLE SPECIE DI TIPICA FAUNA ALPINA MINORE
GALLO FORCELLO e COTURNICE
- SPECIE CACCIABILI
Gallo Forcello – Coturnice
- CACCIATORI AUTORIZZATI.
Cacciatori residenti nei Comuni di Crodo e Baceno.
- MODALITA’
Per ciascuna specie, la possibilità di attuare piani di prelievo dipenderà da una valutazione critica della consistenza della popolazione primaverile e non sarà comunque consentita con densità inferiori ad 1 maschio/100 ha.
L’accesso ai piani di prelievo all’area contigua e per ognuna delle specie considerate verrà contingentato in relazione all’entità dello stesso. Per ogni giornata di caccia sarà consentito l’accesso ad un numero di cacciatori pari al numero di capi prelevabili.
Il prelievo seguiranno i criteri indicati nella Deliberazione della Giunta Regionale n. 126-9450 del 01/08/2008 “Criteri per la formulazione dei piani di prelievo e per il prelievo venatorio della “tipica fauna alpina”.
I censimenti saranno coordinati e gestiti dai tecnici faunistici del Comprensorio Alpino VCO2 e dell’Ente Gestione Aree Protette dell’Ossola, i quali, per motivate ragioni gestionali, potranno autonomamente ed insindacabilmente discernere ed utilizzare le risorse umane e/o cinofile più adeguate al raggiungimento dello scopo prefissato.
- MODALITA’ DI ACCESSO
Per accedere al prelievo di Gallo Forcello e Coturnice nell’area occorre essere autorizzati nominativamente dal C.A. VCO 2.
Per concorrere alle assegnazioni dei posti occorre presentare domanda su apposita modulistica fornita dal comprensorio.
La domanda dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del giorno precedente l’effettiva giornata di caccia richiesta.
Entro le ore 13.00 dello stesso giorno saranno disponibili i nominativi dei cacciatori autorizzati per la giornata successiva.
Il cacciatore è tenuto ad informarsi se è stato autorizzato ad accedervi.
All’interno dell’area contigua il cacciatore ammesso potrà prelevare un capo per specie e avrà diritto ad accedervi per due giornate NON consecutive.
I capi prelevabili saranno assegnati nominalmente.
Il numero dei capi prelevabili sarà determinato sulla base dei censimenti effettuati all’interno dell’area.
I capi prelevati dal cacciatore all’interno dell’area contigua saranno cumulati con quelli prelevati sul territorio, resta dunque invariato il numero massimo fissato dalla normativa in materia.
Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo della specie tipica valide su tutto il territorio del C.A.
Nel caso in cui, tutti i cacciatori residenti aventi diritto abbiano già prelevato un capo delle specie oggetto, e il piano di prelievo non fosse ancora completato vi sarà la possibilità di riassegnare loro un altro capo compatibilmente alle normative di carniere vigenti.
- GRADUATORIA DI ACCESSO
L’autorizzazione alla caccia alla tipica fauna alpina minore è nominativa.
Il cacciatore autorizzato per la singola giornata alla caccia, può cacciare solo per quella giornata e solo ed esclusivamente all’interno del territorio dell’area contigua e può prelevare solo ed esclusivamente il capo a lui assegnato. Se le domande dei cacciatori sono in numero uguale o inferiore ai posti disponibili, per la singola giornata di caccia, l’autorizzazione ad accedere è immediata.
Diversamente, se le domande dei cacciatori sono maggiori dei posti disponibili, si procederà all’assegnazione dei posti con il seguente ordine meritocratico:
Partecipazione ad almeno un censimento punti 1
In caso di parità di punteggio si procederà al sorteggio.
- PERIODO DI CACCIA
La caccia al Gallo Forcello e alla Coturnice nell’ Area Contigua Devero è fatta in contemporanea alla caccia nel restante territorio del C.A. VCO 2.
REGOLAMENTO PER L’ACCESSO NELL’ AREA CONTIGUA DEVERO E IL PRELIEVO DEGLI UNGULATI RUMINANTI
CAMOSCIO – CAPRIOLO – CERVO – CINGHIALE
- SPECIE CACCIABILI
Cervo – Capriolo – Camoscio – Cinghiale
- CACCIATORI AUTORIZZATI
Ai sensi delle normative regionali in materia di Aree Contigue, possono esercitare l’attività venatoria regolamentata i soli residenti nei comuni nei quali ricade il territorio dell’area contigua. Nello specifico i cacciatori residenti nei comuni di Crodo e Baceno.
- MODALITA’
Il cacciatore ad abbattimento avvenuto dovrà rispettare tutte le norme contenute nel regolamento di prelievo degli ungulati valide su tutto il territorio del C.A.
- MODALITA’ DI ACCESSO
Per accedere alla caccia di selezione di CERVO – CAMOSCIO – CAPRIOLO nell’ Area Contigua Devero occorre essere autorizzati nominativamente dal C.A. VCO 2.
Per concorrere alle assegnazioni dei posti occorre presentare domanda su apposita modulistica fornita dal comprensorio.
La domanda dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del giorno precedente l’effettiva giornata di caccia richiesta.
Entro le ore 13.00 dello stesso giorno saranno disponibili i nominativi dei cacciatori autorizzati per la giornata successiva. Il cacciatore è tenuto ad informarsi se è stato autorizzato ad accedere all’Area Contigua.
All’atto della richiesta di accesso all’area il cacciatore dovrà specificare classe e sesso del capo che intende prelevare, senza peraltro avere la possibilità di rifiutarlo, pena l’impossibilità a ripresentare domanda di accesso.
Nel caso in cui ci siano più richieste rispetto quelle autorizzabili, verrà data precedenza a coloro i quali non abbiano effettuato ancora accessi o ne abbiano effettuati un numero minore.
Il cacciatore autorizzato per la singola giornata alla caccia di selezione nell’area contigua, può cacciare solo per quella giornata e solo ed esclusivamente all’ interno del territorio dell’ Area Contigua e può prelevare solo ed esclusivamente il capo od i capi a lui assegnati. E’ infatti possibile prelevare, compatibilmente al piano di prelievo, un solo maschio adulto e due capi a scelta tra classe 0, fusone, sottile femmina adulta nel caso della specie cervo. Per le altre specie è possibile prelevare solo il capo assegnato nominalmente dalla cartolina.
I capi prelevabili saranno assegnati nominalmente.
I censimenti saranno coordinati e gestiti dai tecnici faunistici del Comprensorio Alpino VCO2 e dell’ Ente Gestione Aree Protette dell’Ossola, i quali, per motivate ragioni gestionali, potranno autonomamente ed insindacabilmente discernere ed utilizzare le risorse umane più adeguate al raggiungimento dello scopo prefissato.
I capi prelevati dal cacciatore all’interno dell’area contigua saranno cumulati con quelli prelevati sul territorio, resta dunque invariato il numero massimo, fissato dal regolamento, di ungulati prelevabili da ogni cacciatore del Comprensorio Alpino.
- GRADUATORIA DI ACCESSO
L’autorizzazione alla caccia di selezione nell’area contigua è nominativa.
Se le domande dei cacciatori sono in numero uguale o inferiore ai posti disponibili, per la singola giornata di caccia, l’autorizzazione ad accedere è immediata.
Diversamente, se le domande dei cacciatori sono maggiori dei posti disponibili, si procederà all’assegnazione dei posti con il seguente ordine meritocratico:
Abbattimento femmine adulte asciutte* punti 2 (per ogni capo abbattuto)
Abbattimento classe 0* punti 1 (per ogni capo abbattuto)
Partecipazione censimenti punti 1 (per ogni censimento)
Partecipazione alle operazioni di contenimento punto 1
*(tali punteggi sono da considerarsi in relazione alla scorsa stagione venatoria e per la specie in questione)
In caso di parità di punteggio si procederà al sorteggio.
- PERIODO DI CACCIA
La caccia di selezione a CERVO – CAMOSCIO – CAPRIOLO nell’Area Contigua Devero è fatta in contemporanea alla caccia di selezione nel restante territorio del C.A. VCO 2.
ART. 33
Per quanto non espressamente indicato nel presente regolamento valgono le vigenti disposizioni di legge, così come indicato nel calendario venatorio relativo all’annata 26/27.
ART. 34
Il presente regolamento si intende integralmente accettato all’atto del ritiro del Tesserino Regionale 2026/2027.
